lunedì 9 ottobre 2017

Senza filtri - Lily Collins

Il momento in cui ti viene proposta una nuova traduzione è sempre speciale. Stai per scoprire, in pratica, il compagno di viaggio con cui dividerai lunghe giornate per i successivi due-tre mesi. Leggi la trama - un po' come se fosse la "presentazione in breve" di un profilo Facebook - e cerchi di capire se passerai con lui avventure emozionanti o se arrivata a sera desidererai di scappartene via rifugiandoti nella compagnia di letture migliori. Se lo detesterai e non farai che insultarne i personaggi giorno dopo giorno o se ringrazierai che il tuo lavoro sia così bello da aver messo sul tuo cammino un libro indimenticabile. Aspetti di imparare da lui, di ballare con lui, di rassettarlo al meglio come se stessi risistemando i capelli e vestiti di un partner che hai strapazzato un po'... per poi mandarlo per la sua strada in attesa di un'altra danza con un nuovo compagno di viaggio.

È di uno di questi compagni di viaggio che vi racconto oggi. Un altro libro uscito da poco e che sono felice di avere avuto l'onore di tradurre, un altro memoir di un'attrice, come I diari della principessa di Carrie Fisher, di cui vi avevo parlato qualche tempo fa. Stavolta, però, si tratta di un'attrice giovane, Lily Collins, figlia di Phil, che forse avrete visto nel recente Fino all'osso - To the bone, in Scrivimi ancora, in Shadowhunters o in varie altre pellicole. Tuttavia, Senza filtri non è tanto il memoir di una giovane attrice figlia d'arte che racconta la propria ascesa al successo, i piccanti  particolari dietro le quinte di Hollywood o il glamour delle passerelle. No, si tratta prima di tutto della lettera aperta di una giovane donna a tutte le altre giovani donne che affrontano questo complicato XXI secolo.
Lily Collins non è un guru, una profetessa o una professoressa in cattedra. Lily Collins è una ragazza che ha affrontato l'anoressia e l'impossibile ricerca della "perfezione da copertina", il dolore di un padre a volte assente e con un passato da alcolista, le relazioni con fidanzati abusivi. Ed è di questo che parla: di come sia importante, prima di tutto, trovare il coraggio di essere se stessi e far sentire la propria voce.

In un mondo dove fior fior di libri romance spacciano per "romantiche" storie dove stalker prepotenti si permettono di baciare a forza le protagoniste, in un mondo in cui qualsiasi forma fisica che si discosti dal modello velina diventa "grassa", in un mondo in cui le sole famiglie "per bene" sono quelle che rispondono a un unico modello plastificato da Mulino Bianco, Lily Collins racconta - ed è vero: senza filtri - l'angoscia che si prova nel vedersi sbagliate, le menzogne messe in atto per convincere gli altri che vada "tutto bene", l'incubo che si vive quando a farci paura è una persona che dovrebbe amarci. Ma Senza filtri è anche la storia di come una teglia di biscotti fatti in casa possa diventare il primo passo verso la risalita; di come le incomprensioni con i genitori si possano risolvere; e di come le persone che ci fanno male si possano e si debbano estromettere dalla nostra vita. È una storia di tatuaggi che significano molto e del coraggio di essere un po' folli, di viaggi in angoli affascinanti di mondo e del desiderio di cambiare, in meglio, se stessi e il mondo. E io, che ho la mia mezza tonnellata di problemi molto simili alle spalle, mi sono spesso ritrovata a tradurre le parole di Lily Collins con la pelle d'oca. Mi sono ritrovata a desiderare che qualcuno me l'avesse messo in mano a quindici anni, questo libro, o a venti, o a venticinque, quando nascondevo il cioccolato nei cassetti e non sapevo nemmeno più che fine avesse fatto mio padre, quando mi si diceva "non metterti quella maglietta, non sei una silfide" e quando avevo paura delle persone che mi trovavo vicino.

E così, allo stesso modo, vorrei che alle ragazze di oggi questo libro capitasse in mano. E ai ragazzi, anche. Perché quando tutti ti dicono che devi comportarti da "signorina" e non puoi fare quello che fanno i maschi; quando ti dicono che devi imparare "a tenerti il tuo uomo" anche se è uno stronzo, perché se no sei una zitella; quando ti insegnano che se vai oltre la taglia 40 sei grassa... be', io vorrei che le ragazze rispondessero con un grande, solennissimo no. No, sono bella così, magra o in carne, sportiva o sovrappeso. No, l'importante è che stia bene, fisicamente ed emotivamente, non che sia come qualcun altro mi vuole. No, l'importante è che io sia me stessa, non "l'altra metà di qualcuno".
Perché ragazze, ricordatevelo, per piacere: non avete bisogno di una metà che vi sorregga, ma di qualcuno che cammini al vostro fianco. Non avete bisogno di qualcuno che vi dice cosa fare, cosa pensare o quando parlare, ma di qualcuno che ama quello che fate, ciò che pensate e la vostra voce.
Senza filtri.

4 commenti:

  1. Domanda stupida: è stata Lily Collins in persona a proporti la traduzione? :)

    Probabilmente no, comunque il libro pare una lettura interessante. Non solo perché l'hai tradotto tu e perché Lily è un'attrice sempre più brava, ma perché non sembra il solito biopic autocelebrativo di una giovane diva. Tutt'altro.

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    1. Ahahah, no, le traduzioni arrivano dalle case editrici :-) Comunque, è esattamente così: non è un libro frivolo né una semplice operazione autopromozionale. Se ti capita tra le mani, fammi sapere che ne pensi!

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  2. Può andare bene per dei ragazzi di terza media?

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    1. Secondo me sì, potrebbe offrire spunti interessanti! Prova a dargli un'occhiata ^_^

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