venerdì 29 maggio 2015

Ci vediamo sabato in Liguria!

Lo so, lo so, non aggiorno da diversi giorni, ma è un periodo pienissimo. Nonché un periodo di riflessioni, e di meditazione, di semi lanciati e di strade da percorrere. E di revisione, ovviamente, quando ho qualche ora libera ;-) Di stanchezza, tanto che mentre scrivo, appena sveglia, mi sento più assonnata di quando sono andata a dormire.
Vi chiedo perciò pazienza: ho una lunga lista di post che aspettano di essere scritti. La settimana prossima, dopo aver dormito una ventina di ore di fila, recupererò...
Nel frattempo, ringrazio Argonauta per la bella recensione, nonché le persone che negli ultimi giorni mi hanno scritto in privato e/o in pubblico su Facebook perché avevano finito il primo o il secondo Angelize: un abbraccio forte, mi avete commosso <3

Almeno una comunicazione di servizio, però, è doverosa: amici liguri, questo week end io e Luca Tarenzi saremo al festival Libri per Strada di Sarzana. Se avete voglia di chiacchierare con noi, terremo una presentazione insieme sabato 30 maggio alle ore 18 e 30. Ci si vede lì!

venerdì 22 maggio 2015

Angelize II - Lucifer soundtrack: Within Temptation - Murder

La settimana scorsa vi ho presentato la canzone dedicata al "punto di svolta" di alcuni personaggi di Angelize II - Lucifer, e questa volta tocca a uno dei brani che introduco il finale della storia. Ci siamo infatti avvicinati all'ultimo combattimento e al confronto cruciale tra le parti in causa: non due, in realtà, ma tre (e non faccio spoiler).
La canzone di oggi è la cupa Murder degli olandesi Within Temptation, tratta dal bel disco The Unforgiving. E protagonista del pezzo, nella mia colonna sonora ideale del romanzo, è Mikael, l'arcangelo per eccellenza, ansioso di conquistare la sua vendetta contro tutto e tutti. Il testo è particolarmente adatto a esprimere la sua rabbia, il suo disprezzo nei confronti tanto degli esseri umani quanto di tutti coloro che lo hanno tradito o contrastato, la sua determinazione nel volersi riappropriare del ruolo che gli spetta e nel voler punire i suoi nemici, e il sound della canzone e l'interpretazione vocale di Sharon sono altrettanto perfetti. Ammetto che, quando la ascolto e penso a Mikael feroce e gelido nella sua rabbia da angelo inflessibile, rabbrividisco un po'...
Buon week end a tutti!

(Potete trovare la colonna sonora completa di Angelize II - Lucifer su Youtube oppure su Spotify, nella colonna a destra del mio blog.)

I've been around these vicious lives too
Too long to be neglecting the truth
I'm getting closer and I'm fully armed.

I'm about to haunt you down through
The big black hole right behind you
And I'm about to cut your wings away

'Cause I've been finding out
Where you've broken in
And I will take you out
When I close you in

I'm killing them all
I put my soul on the line
I purify sins
That I committed in life
I'll follow them all
And I'll be bringing them down
Wherever they go
I'm right behind
There's nowhere to go
Your head on the line
There is no rope
You're running out of time
So where will you go
When I will murder your soul?

I'm about to do it your way
I will make your world unsafe
I never thought you'd get this far it's insane

You don't believe what all the signs say
I don't believe in Judgment day
But you won't be leaving here unharmed

'Cause I've been finding out
Where you've broken in
And I will take you out
When I close you in

I'm killing them all
I put my soul on the line
I purify sins
That I committed in life
I'll follow them all
And I'll be bringing them down
Wherever they go
I'm right behind
There's nowhere to go
Your head on the line
There is no rope
You're running out of time
So where will you go
When I will murder your soul?

giovedì 21 maggio 2015

Letture - di romanzi e altre cose

Rieccomi con il post dedicato alle letture fatte e in programma, in pratica un punto della situazione che serve a me per tentare di fare ordine nel marasma di libri in lista d'attesa e, magari, a voi per scoprire qualche titolo che potrebbe interessarvi. Un post a scadenza pressapoco quadrimestrale (gennaio, maggio, ottobre, più o meno), che mi ricorda quanti fantastici libri ho accumulato e quanti altri scopro ogni settimana. In definitiva, un momento di auto-aiuto per rassegnarmi: non ce la farò mai a leggere tutto quello che vorrei.
Ma ci si tenta lo stesso, eh.

Ho letto i libri citati  nel post di gennaio?
Parecchi sì, in effetti, questa volta, nonostante il tempo sempre risicato e il fatto di aver ripreso a scrivere con più regolarità (*coriandoli*). Di alcuni trovate anche il mio commento: Unbound di Jim Hines, Poison Fairies e Demon Hunter Severian di Luca Tarenzi (Giovanni Anastasi è sempre lui), I vermi conquistatori di Brian Keene. Ho letto con piacere un inedito di un carissimo amico (non ti nomino ma sai chi sei *gigabbraccio stritolante*). Ho iniziato e quasi concluso anche Il figlio di Lois Lowry, a cui magari dedicherò un post futuro, e che avevo citato nel post precedente dedicato alle letture in programma. Volevo poi smaltire anche un po' di saggistica accumulata, e ne ho anche trovata di nuova: per esempio ho letto un bel testo sulla Morrigan (o Morrighan) di Christopher Penczak, che mi interessava per moltissimi motivi, ho concluso The art of fiction di John Gardner (che però non mi ha soddisfatto molto: avevo preferito di gran lunga On becoming a novelist) e qualche altro testo ancora.

Cosa leggerò nei prossimi mesi?
Vorrei continuare a recuperare romanzi. E ANCHE saggistica. Come al solito, insomma, aspiro all'impossibile. Comunque, il prossimo libro che inizierò, concluso Il figlio, sarà finalmente Il re deve morire di Mary Renault, che vi avevo già citato qualche altra volta, e che mi serve anche per documentazione. Di conseguenza leggerò anche La vita a Creta ai tempi di Minosse, credo. Per quanto riguarda i romanzi, leggerò anche Eternal war - Gli eserciti dei santi dell'amico Livio Gambarini, di prossima uscita, di cui sono curiosissima. Oltre ai soliti saggi magico-folkloristico-vampirosi che ho accumulato (e che ora ho bene sott'occhio, avendo riordinato la libreria delle letture da fare in occasione del trasloco), vorrei leggere The gift di Lewis Hyde, regalo di una carissima amica (lo so, attende da secoli -_-) e un testo sulla... magia della scrittura di recentissima acquisizione.
Alla prossima!

martedì 19 maggio 2015

Brian Keene - I vermi conquistatori

Ecco un libro che avevo in lista d'attesa da tempo, e che ho interrotto e ripreso più volte per motivi diversi. Ma, ve lo assicuro, non perché non mi stesse prendendo.
I vermi conquistatori ha infatti una sua qualità ipnotica, un po' come la pioggia che cade incessante sulla Terra intera da settimane. Una pioggia che fa marcire le cose e abbatte l'animo, che sfalda il mondo e ne cambia le regole con inesorabile costanza. A mano a mano che la situazione si rivelava sempre più drammatica e innaturale, le persone hanno cominciato a correre ai ripari: chi cercando ripari in altura, chi seguendo le indicazioni di governi e militari abbandonando le proprie case.
Non Ted Garnett, però. Lui, ormai anziano, non ha intenzione di andarsene dalla dimora sul fianco di una montagna, dove ha vissuto per molti e begli anni con la sua ormai defunta moglie. Tormentato dall'artrite e dall'astinenza da nicotina, tira avanti meglio che può sotto l'acqua che non accenna a smettere di cadere da un cielo costantemente grigio.
E che non sarà affatto l'ultimo dei problemi...
Ci sono cose, infatti. Una strana muffa biancastra che sembra consumare piante e perfino animali. E vermi. Milioni di vermi che emergono dal terriccio spugnoso. Vermi sempre più grandi.

La storia è raccontata direttamente da Ted che, nelle prime pagine, si trova bloccato in casa con una gamba rotta e usa le sue ultime forze per scrivere su un quaderno tutto ciò di cui è stato testimone. All'interno del suo resoconto riporta anche il racconto di due giovani giunti - o meglio, precipitati - in elicottero, che in un lungo interludio permettono di gettare uno sguardo anche su una realtà diversa da quella montana e isolata di Ted: una grande città sommersa, folli culti sviluppatisi per venerare l'antico Leviatano, o kraken, creature del mito che non avrebbero dovuto esistere.

Non ci sono spiegazioni definitive di quanto sta accadendo e la vicenda si sviluppa sul confine tra disastro ambientale e magia, tra fantascienza e horror. Non è un romanzo veloce, ma d'atmosfera: vi fa calare nella claustrofobica situazione, nella frustrazione dei personaggi, nella loro quasi assoluta impotenza di fronte alle creature sempre più mostruose che emergono dagli abissi (del terreno o del mare, a seconda), con un narratore anziano, tipologia di rado usata rispetto ai soliti adolescenti/giovani eroi/padri e madri di famiglia eccetera. Di conseguenza, non è nemmeno un romanzo che possa piacere a tutti.
Ma ve lo consiglio. Perché vi farà sentire il profumo della terra che marcisce come se foste lì con Ted a cercare momentaneo riparo e riposo prima di ripartire verso... chissà dove. A chiedervi se si tratti di un nuovo diluvio inviato da un Dio arrabbiato o dell'estrema conseguenza degli errori e della trascuratezza umana, o semplicemente della natura che ha deciso di ricordarci tutto il suo potere.

lunedì 18 maggio 2015

Di inizi e conclusioni

Ho finito il libro.

Ebbene sì. Venerdì sera, intorno all'una di notte. Con le ultime, poche righe che mi hanno stordito. Con la sensazione di vaga incredulità che non ha ancora smesso del tutto di accompagnarmi, perché questo romanzo è stato senza dubbio il più difficile che abbia mai affrontato, e quello che più mi ha fatto disperare.
Nasceva nel lontano 2010, ed era stato interrotto dopo che mi ero incagliata poco oltre la metà, a causa di un grave problema: l'antagonista non funzionava per niente. Ed era un enorme peccato, perché in realtà la prima parte della storia filava, mi intrigava. Poi, però, poco dopo che avevo iniziato a sbatterci contro la testa, era giunta l'idea per un raccontino per un'antologia, In time of need, e da lì per una storia che sarebbe diventata Angelize... e il resto lo potete immaginare.
Oltre un anno fa ho ripreso in mano il mio grande incompiuto. L'ho risistemato, ne ho aggiunto/riscritto parti, perché nel frattempo, nell'universo in cui è ambientato, erano capitate parecchie cose e molto non filava più nella continuity. E sono andata avanti. Con un nuovo antagonista in mente che allo stesso tempo mi interessava e mi faceva dannare, perché ha talmente tante sfumature (e la follia del good guy gone bad suo malgrado) da rendere assai arduo rappresentarlo e incastrarne la caratterizzazione nella struttura un po' particolare della storia.
In mezzo a un'altra decina di personaggi tra protagonisti e secondari, tutti da seguire, tutti che hanno bisogno del loro spazio.
Oh, che voglia che ho adesso di scrivere una cosina breve breve e semplice semplice, tre personaggi non di più...

Comunque, ho già iniziato la Feroce Revisione, ieri. Ho per le mani una massa informe e troppo grossa, come un gomitolo di lana messo insieme dai resti di cento altri gomitoli alla rinfusa, e devo tagliare, sistemare, tagliare, riscrivere, tagliare, specificare meglio, TAGLIARE SANTO CIELO.
Soprattutto, devo dargli una rassettata tale da avere il coraggio di passarlo ai primi betamartiri, che saranno indispensabili per capire cosa funziona, cosa no e come sistemarlo ulteriormente.
Quindi, vedete... ho finito il romanzo, ma il lavoro continua. Conclusa la prima revisione, comunque, in attesa del giudizio dei suddetti betamartiri, si partirà con un progetto che ho in mente da un annetto, e che per me sarà una sfida del tutto nuova.

In mezzo, tra la conclusione della stesura e l'inizio della revisione, c'è stato il sabato del Salone del Libro di Torino e di Vaporosa Mente. Giornata stancante da non crederci, costantemente in piedi a camminare da un punto all'altro; ma anche giornata di splendidi incontri, dalle mitiche Tazzine di Yoko alla Booklover per eccellenza e a una dolcissima Dama, e poi amici e amiche su Facebook, colleghi e persone che non vedevo da tanto e che sono stata felicissima di ritrovare, incontri del tutto inaspettati, fino alla deliziosa famiglia di Gainsworth, uno dei pochi piccoli editori competenti, grintosi e pieni di idee che si dedicano al fantasy: se non li conoscete ancora, andate a sbirciare le loro proposte, non ve ne pentirete. Al pomeriggio, toccata e fuga a Vaporosa Mente, per riempire di vapore e ingranaggi il Borgo medievale di Torino.
Mi resta molto su cui meditare, dopo questo week end, ma, nel frattempo, voglio ringraziare tutti voi che avete reso questa giornata così fantastica.

venerdì 15 maggio 2015

Angelize II - Lucifer soundtrack: 30 Seconds To Mars - End of the beginning

Buongiorno! Lavoro e scrittura mi hanno assorbito, in questi giorni, e ho dovuto far slittare un post che avevo programmato per ieri, ma almeno ci tengo a lasciarvi un po' di musica per il week end. Prima, però, comunicazioni di servizio: domani pomeriggio ci si vede a Vaporosa Mente, manifestazione steampunk ormai diventata una tradizione e dove alle tre Luca Tarenzi terrà una conferenza sulle leggende urbane. Questo è anche il week end del Salone del libro, dove non ho appuntamenti fissi, quest'anno, ma chissà, guardatevi in giro e potreste beccarmi qua e là... per la precisione, potreste beccarmi sabato mattina^^: se volete fare due chiacchiere scrivetemi qui, in privato su Facebook o sul cellulare, vi saluto volentieri!

Tornando alla musica: questa settimana tocca a End of the beginning dei 30 Seconds To Mars, che in Angelize II - Lucifer rappresenta la colonna sonora del momento in cui finalmente gli angeli rimasti puri, Elemiah e Veuliah, devono decidere che cosa fare: lavarsi le mani di quanto sta accadendo, di Lucifero, Mikael e dei mezzi angeli, oppure intervenire, assumendosene tutti i rischi. Il testo della canzone esprime alla perfezione i dubbi che li tormentano ormai da molto tempo, ancora di più dopo aver visto quanto accaduto agli angeli che un tempo erano loro compagni: chi è diventato un assassino, chi si aggrappa a una Verità menzognera ed è cieco al resto, chi ha abbracciato la vita mortale e mostra loro che un'altra esistenza è possibile. E' un punto di svolta, insomma, per loro ma anche per la storia. Elemiah e Veuliah sono due personaggi secondari, nei romanzi, ma allo stesso tempo fondamentali per mostrare anche un'altra versione degli angeli, rosi dall'incertezza e in cerca di una strada mentre, allo stesso tempo, hanno paura di lasciare quella sicura, anche se ipocrita, che conoscono. Mi è piaciuto scrivere di loro, perché mi hanno dato la possibilità di dire tanto anche con poco spazio rispetto a quello che ho riservato ad altri.
Ecco la canzone, enjoy e buon week end!

(Potete trovare la colonna sonora completa di Angelize II - Lucifer su Youtube oppure su Spotify, nella colonna a destra del mio blog.)


Here we are searching for a sign
It's the end here today
But I will build a new beginning
Take some time, find a place
And I will start my own religion

As the day divides the night
Here we are searching for a sign

Watch the men multiply
See them ease out of the circle
Watch your friends run and hide
Help them fall back in this cycle

Here we are searching


You saw what you get
If you take what you take
Look in the eye of the test
It's all because...
Now there's a feeling I get
When I look to the left
But it should never be said
Start Searching for a sign

Can you feel it?
Things are changing
Can you see it?
Watch as the worlds colliding
Can you see it?
Can you feel it?
Watch as the worlds...
Collide into themselves


martedì 12 maggio 2015

Di storie ed entusiasmo: Rovigoracconta 2015

La vetrina della Mondadori in piazza Vittorio Emanuele a Rovigo
Quando mi invitano a una manifestazione, di solito è a qualche "fanta-comic-magic-con", ovvero alle fiere incentrate su fumetti, fantasy e cosplay. Eventi che adoro, perché non c'è nulla come camminare tra soldati zombie e guerriere Sailor per sentirsi a casa, in un mondo dove tutto quello che preferisco comincia con "cosa succederebbe se" e deraglia nel "non reale". Che poi, su cosa è reale o meno ci sarebbe da discutere. Haniel per esempio sostiene che una sua sprangata in faccia risulterebbe totalmente reale.

Questa volta, invece, mi sono trovata ospite di un piccolo miracolo: una manifestazione dedicata ai libri a 360 gradi, con musica e teatro a condire, e soprattutto tantissimo entusiasmo. Devo ringraziare prima di tutto una persona che stimo profondamente, Mattia Signorini, un pirata dei libri con l'energia e la leggerezza di Peter Pan e la determinazione di un carro armato, inarrestabile e ben deciso a fare le cose bene e alla grande. Era la prima volta che lo incontravo dal vivo, ma già sapevo la persona che avrei trovato.
Quello che non sapevo è che mi sarei innamorata di tutti i presenti, dal primo all'ultimo. Da Federico Baccomo, Duchesne, con cui ho condiviso due lunghi viaggi in treno, aneddoti e supporto psicologico, ai magnifici quattro moschettieri che hanno affiancato Mattia nell'organizzazione (Maurizio \m/, Federica, Sara, Ciro), alle tantissime persone che ho conosciuto durante le venti ore di follia vissuta per le strade di Rovigo: Christian Mascheroni, che vedete nella foto qui sotto prima della presentazione di sabato mattina, Marta Perego, Giulia Belloni Peressutti, con la quale ho riscoperto la bellezza di chiacchierare per le strade di notte... e tanti altri (grazie Anna per la chiacchierata al pub ;-)).
Con Christian Mascheroni e gli studenti in sala
Non ho potuto vedere tutto il festival, ma già dalla prima sera si avvertiva un'energia vibrante e positiva, sul palco in piazza e fuori: e la gente di Rovigo l'ha avvertita allo stesso modo, accorrendo in massa. Da Maurizio Corona che sale sul palco arrampicandosi sulle transenne a Fabio Genovesi che parla di mare, da Enrico Brizzi che ha scatenato fiumi di nostalgia al concerto di Dente, le ore si sono fatte piccole e i cuori grandi.
Il giorno dopo, post-caffè salvavita, toccava a me incontrare un centinaio di ragazzi dei licei della zona. Christian è un ospite spigliato ed entusiasta e la chiacchierata che ne è risultata è stata divertente ma anche ricca di temi diversi. E ho avuto anche la possibilità di conoscere dal vivo Giada di Fantasticando sui libri, dopo tanti incontri virtuali attraverso la rete. Si è parlato di Angelize, certo, ma anche del perché gli angeli che girano per le strade di Milano non sono meno reali dei tram e del traffico, e di seconde occasioni e del fatto che è comodo rifugiarsi nel ruolo che altri ci impongono, molto meno avere il coraggio di essere felici... e di tanto altro.

Come tutte le belle esperienze, è stata tanto intensa quanto breve: poche ore, ed eccomi di nuovo sul treno. Stanca per il sonno arretrato e la borsa troppo pesante (lo so che sono stata via meno di 24 ore, ma sono una donna...), piena di pensieri, speranze ed esperienze.
E' un mondo complicato, questo dell'editoria, e l'unico modo per conoscerlo davvero e viverlo, perché nessun racconto, nessuna elucubrazione, nessuna chiacchiera ve ne darà mai l'idea. E' un mondo di sbagli e di bellezza, di illusioni e di sogni, di cose orribili e di cose meravigliose. E' un mondo "bigger on the inside", come il Tardis. E' un mondo su cui rifletto parecchio, ultimamente.
Non conosco il futuro, ma so che la scrittura fa parte di me, e sarà sempre una costante. Ho cose da dire e scoperte da fare. E Rovigoracconta è stata davvero una bella scoperta.




venerdì 8 maggio 2015

Ci vediamo domani a Rovigoracconta!

A conclusione di una settimana dedicata in gran parte alla scrittura - un lusso che non mi concedevo da tanto - arriva il festival Rovigoracconta, organizzato da una persona che stimo moltissimo, Mattia Signorini della Scuola Palomar, editor e scrittore. Già a partire da oggi il programma è ricchissimo di nomi illustri, da Mauro Corona a Enrico Brizzi, da Alessandro Haber ad Andrea Vitali, a molti altri ancora. Perciò, se siete in zona, approfittatene; e, se vorrete, potremo trovarci domani mattina alle 11 all'Accademia dei Concordi per una chiacchierata su "questo mondo e altri mondi".


mercoledì 6 maggio 2015

Blind Guardian + Orphaned Land - Milano, 5 maggio 2015

La serata di ieri proponeva due piatti forti non da poco: i bardi tedeschi Blind Guardian e gli israeliani Orphaned Land. Sarebbero bastati i primi ad attirarmi all'Alcatraz di Milano, uno dei pochi locali di buone dimensioni dove ospitare gli show di band metal di un certo livello, ma i secondi sono stati una vera ciliegina sulla torta.

Non capita spesso, infatti, che i gruppi di supporto agli headliner siano così interessanti: gli Orphaned Land sono un mio vecchio pallino e, anche se forse dopo il capolavoro Mabool (ascoltatelo, ascoltatelo, ascoltatelo) i dischi successivi non sono stati altrettanto straordinari, la qualità è sempre alta. Sul palco, i nostri portano le calde atmosfere mediorientali mescolate, l'energia del metal e la voglia di parlare di pace e comprensione tra cristiani, ebrei e musulmani, con un Kobi Fahri dalla voce spettacolare e in gran forma, che scherza con il pubblico sulla sua somiglianza con Gesù Cristo, e gli altri membri un pochino fermi, forse, ma comunque fautori di un'ottima performance. Si parte con la bellissima All is one, title track dell'ultimo disco, si prosegue con pezzi vecchi e nuovi, come per esempio Sapari dal disco precedente o la bellissima Norra El Norra dal già citato Mabool. Pochi brani, in totale, ma convincenti, che spero abbiano lasciato anche ai presenti che non conoscevano la band la voglia di scoprirla. E se anche voi non li conoscete, date un ascolto alle canzoni che vi ho linkato: ne varrà la pena.

Tocca poi ai Blind Guardian, che come al solito riempiono il locale e hanno il pubblico più caldo che io abbia mai visto a un concerto. Lo so, l'audience metal è spesso entusiasta e infaticabile nel supportare i suoi beniamini sul palco, ma davvero, quando quelle tavole sono calcate da Hansi Kursch e soci, la gente va in totale delirio e alla fine di ogni canzone partono infiniti cori, applausi e acclamazioni. Stranamente lo show non comincia con la solita intro War of Wrath (ma c'è un motivo...), bensì con il primo pezzo dell'ultimo album, Beyond the Red Mirror, ovvero con The Ninth Wave, che dal vivo funziona. La scaletta prosegue poi come al solito tra brani vecchi e nuovi (personalmente farei qualcosa meno dai primissimi dischi e qualcosa di più dai capolavori Imaginations from the other side e Nightfall in Middle Earth, ma vabbe'...), con Hansi che offre una bella prova e, incredibilmente, per una volta si sentono benissimo perfino i cori eseguiti da Markus e dai due membri session, bassista & tastierista. Nightfall è un'emozione, Fly rende meglio dal vivo che nel disco in cui compariva e scatena i battiti di mani; sono stata felice di sentire due delle miei predilette, The last candle e And the story ends, che ha chiuso la prima parte dello show (non prima della parentesi acustica Miracle machine + Lord of the rings. Ovviamente mancano i bis: l'intro War of Wrath (eccola!) annuncia Into the storm, Valhalla chiude il primo bis con il pubblico che si sgola nel ripetere il coro alla fine; l'ultimo bis propone la maestosa Wheel of time e i due classici che tutti aspettavano: la canzone-manifesto The bard's song (in the forest) e Mirror mirror.
Oggi ho la voce roca e sono devastata dal sonno (abbraccio collettivo a tutti gli amici incontrati allo show, sapete chi siete :-*). Ed è bellissimo così: ripensare alle note, alle emozioni, ai brividi e alla commozione di riascoltare i brani che hanno plasmato la mia vita, essere stanchi ma felici.

La setlist completa dei Blind Guardian la trovate qui. La foto è di Igor Comunale, grazie a lui!


lunedì 4 maggio 2015

To Write List di maggio

Finire il libro.
Lo so, lo so che me lo state sentendo dire da almeno sei mesi.
Ma ci siamo.

Questo romanzo mi ha fatto faticare tantissimo, un po' per le grosse difficoltà che pone - prima tra tutte, un cast più affollato ancora del mio solito, poi la personalità squilibrata dell'antagonista, e altro ancora - un po' per i mesi complicati e ingolfati di lavoro che, più o meno da dicembre in poi, non mi hanno lasciato respirare, costringendomi a procedere a rilento, togliendomi energie mentali quando, la sera, avevo un pochino di tempo e rendendo concentrarsi un'impresa.
Ma ora ci siamo.

E' bastato dedicare un paio di giorni solo a quello. Dire ok, ora sono abbastanza libera, non ho lavori urgentissimi. Oggi faccio solo la scrittrice.
Il risultato sono state 17000 battute circa che mi hanno catapultato fuori dalla palude del flashback che non riuscivo a terminare, che mi hanno permesso di comprendere le motivazioni dietro le azioni di un personaggio ambiguo (Viziato, per chi legge queste righe e sa a chi mi riferisco con questo soprannome*...) Nonché qualche altro migliaio di battute per capire quale sarà l'epilogo di una delle relazioni tra due personaggi, che fino a pochi giorni fa era un immenso "boh". E casomai ce ne fosse bisogno, sì, è la prova di quanto il riposo e le ore a disposizione siano indispensabili per scrivere. Anche perché per entrare davvero nella storia, per trovare la concentrazione, occorre tempo: il tempo di fissare fuori dalla finestra, di meditare, di rigirarsi le frasi in mente, di scrivere un incipit e cancellarlo, riscriverlo e cancellarlo ancora.
Comuqnue, ora mi resta da scrivere il secondo dei due epiloghi (sì, sono due, con i personaggi dell'uno ignari di ciò che accade ai personaggi dell'altro), e... be', l'ultimo grande scoglio: il climax. Un combattimento complicatissimo per la natura dei personaggi in campo, e anche perché in questo libro se ne danno così tante che in confronto Angelize sembra una storia "peace & love", e alla fine ci vuole il botto, come dire: una scena epica che non risulti ripetitiva. Qualche idea ce l'ho, bisogna vedere quale sarà la miccia che darà il via a tutto, quale sarà la sequenza degli avvenimenti.
Quindi, rilettura, aggiustamento, tagliuzzamento (il libro è davvero troppo lungo e come al solito devo asciugare tantissime parti), correzione di scene diventate incoerenti a causa di modifiche in corsa e aggiunta di alcune scene di raccordo che sostituiranno quelle eliminate... Insomma, una revisione profonda.
Poi...

Al "poi" non penso. Ho bisogno di chiarire diverse cose che riguardano tutta la parte "esterna" del lavoro di scrittrice - leggasi, mondo editoriale - prima di capire come muovermi, e in questo momento, invece, mi importa solo della parte vera e fondamentale: la creazione. Mi importa di quel tesoro di emozioni e di quei brividi che vedere i personaggi prendere vita mi trasmette, anche perché comunque ci sono altri due romanzi conclusi cui pensare e che cronologicamente è necessario escano prima di questo che sto terminando. E mi importa della storia in lista d'attesa, che vorrei cominciare magari già a giugno, se possibile, anche perché sarà alquanto complicata e piuttosto diversa da quello che ho realizzato finora.
Quindi, adesso voglio pensare solo a scrivere.
Adesso voglio pensare solo alla magia.

*Sì, la maggior parte dei miei personaggi ha dei soprannomi, messi insieme parlando di loro alle Socie e agli altri miei betamartiri. In genere, sono soprannomi che i personaggi odiano. Un giorno ve li racconterò ^^

venerdì 1 maggio 2015

Dimmi cosa cerchi e ti dirò WHAT THE FUCK?!!! - 31

Eccoci nuovamente all'appuntamento con le chiavi di ricerca più assurde dell'ultimo - anzi, degli ultimi tre mesi, visto che è da febbraio che non riprendo la rubrica. Ma, d'altronde, proprio tra febbraio e marzo sono rimasta per un po' senza internet, non ho potuto seguire come si deve le segnalazioni di Google, e quindi ho preferito mettere insieme un po' di cosette prima di postare.

Qualche volta le ricerche mi riguardano personalmente: aislinn bibiografia. Be', la bibLiografia la trovate qui. In un certo senso mi riguarda anche chi cerca uriel lucifer (ship alquanto improbabile, IMHO). Ma d'altronde, quello che fai col cuore non è mai un errore canzone. E c'è chi cerca anche aishilin scrittrice (dev'essere una mia collega), artisti e depressione (emblematico e uh quanto ne potremmo parlare), oltre a notizie generiche su aislinn angelize personaggi, aislinn angelize sequel (trovate tutto nel menù in alto) o hesediel, che ha il suo gruppo di fangirl (cosa che fa storcere il naso a Haniel).

Sono mesi piuttosto arrabbiati comunque, se c'è chi cerca frasi contro san valentino o frasi sul rancore: "questi due andranno messi insieme", commenterebbero i Ghostbusters. Anche loro che parlano inglese, d'altronde, si chiederebbero cosa vuol dire meet my swett (mah). Anche cincillare significato è un mistero (mah, io lo usavo nel senso di "essere felici come un cincillà", ma credo che si usi più spesso come "perdere tempo", o qualcun altro ne conosce diverse interpretazioni?) C'è chi poi vuole sapere cosa vuol dire what the fuck in second. Ri-mah. E mi chiedo io, che diavolo è starcirick?

Chiarissimo invece cosa significa tom hiddleston leather pants (sbav), che vi regalo per l'angolo degli gnokki di questa puntata. Sì, mi piace vincere facile.


Sempre in tema vip, qualcuno vuole scaricare gratis brani aline morisette. Se jagged little pill vi piaceva?, almeno.

L'angolo pornosessuoso, infine, regala una meraviglia che farà sorridere (o forse no) Luca Tarenzi, autore con lo pseudonimo di Giovanni Anastasi di Demon Hunter Severian: severian porn. Comincia una ship tra Severiano e Flavio?... Potrebbe venire fuori un porne animo.

D'altronde, sai la gente è strana... Prendiamola con filosofia, i progetti divini il destino e la sfiga fatti solo vicina che tanto la neve lei se ne frega.