venerdì 30 maggio 2014

Presentazioni di Angelize e Godbreaker a Savona e La Spezia

Ci vediamo stasera e domani in terra ligure! Precisamente qui:

- La Feltrinelli Point di Savona, venerdì 30 maggio alle 18

- Feltrinelli Village di La Spezia, sabato 31 maggio alle 18


Indirizzi:

la Feltrinelli Point. Via Astengo, 11 - 17100 Savona (SV); Telefono: 019823895

la Feltrinelli Village. Centro Commerciale Le Terrazze, via Fontevivo – La Spezia; Telefono: 0187564373



lunedì 26 maggio 2014

... Still alive. More or less

A stento. Trascinandomi con appena più vitalità di uno zombie. Ma sono sopravvissuta alla spaventosa settimana scorsa, durante la quale la mia giornata iniziava alle sette di mattina e si concludeva regolarmente non prima dell'una di notte, e no, non per scrivere o folleggiare, ma per lavorare. Auto-citandomi da uno status di Facebook di qualche giorno fa: il prossimo che dice "ah, tu lavori scrivendo e leggendo, quindi non fai un cazzo" scoprirà come posso usare le ultime energie che mi restano per squarciargli la giugulare a morsi.
Dopo ventordici ore a concentrarsi su testi da leggerecorreggereeditaretradurresistemare e quant'altro, il cervello è ridotto in pappa, la schiena (anzi, questa settimana per me la nuca e i muscoli tra le spalle, argh) fa vedere le stelle. E ti ritrovi a dimenticarti quello che avevi deciso di fare un secondo prima o a dire una parola per un'altra.
Comunque. Questa settimana dovrebbe (condizionale scaramantico d'obbligo) essere un po' più tranquilla, il lavoro non manca ma almeno la sera potrò staccare un pochino (e lavorare ad Angelize 2, eh. Mica staccare e basta, ahahah). Soprattutto, ricordo a tutti i lettori in zona che, questa settimana, Angelize e Godbreaker invadono la Liguria! Precisamente, troverete me e Luca Tarenzi alla Feltrinelli di Savona venerdì 30 maggio alle 18 e alla Feltrinelli di La Spezia sabato 31, sempre alle 18. Non mancate!

Anche se in ritardo, vi linko poi le foto di VaporosaMente di domenica scorsa, gran giornata tra steampunk, conferenze, spettacoli di magia e una piacevolissima sorpresa: un mini-corso di combattimento con bastone da passeggio grazie al Gentlemen's Stick Fighting Club. Perché non serve per forza la spada... ;-) Certo il combattimento con bastone non è solo per gentiluomini, ma anche per gentildonne... E se pensate stessimo scherzando, dovreste vedere le nocche viola che ci siamo tirati io e Luca ^___^






lunedì 19 maggio 2014

Letture - sommersa di parole

All'inizio dell'anno avevo scritto un post dall'emblematico titolo Letture - Un disperato tentativo, nel quale avevo tentato di fare un punto della situazione sui libri che avevo in programma di leggere in tempi brevi o medi: quelli che mi interessavano, quelli che rimandavo da troppo eccetera. Va da sé che citassi solo un briciolo dei libri della mia sterminata lista d'attesa. Va da sé che nel frattempo avessi intenzione di assolutamente non comprare altri libri per carità altrimenti mi seppelliranno aiuto. Va da sé che, più realisticamente, mi proponevo di limitare gli acquisti, perché non cedere mai alla tentazione... ah! Fantascienza.
Va da sé che non ho rispettato neanche il proposito più realistico.

Un libretto per volta. "Ma è scontato! Ma quello mi interessa proprio tanto! Ma quello è il seguito di quell'altro!" Le scuse le sapete. E dire che ero anche segretamente orgogliosa di non aver speso soldi al Salone del Libro, secondo la regola "al massimo mi segno i titoli, poi papà Amazon me li manda scontati".
Poi però mi arriva in omaggio un inaspettato buono di 50 euro per l'acquisto in una delle mie librerie preferite. Inizio a volermi documentare su un certo argomento. Mi regalano un libro. Ne esce un altro che "è il seguito di".

Morale, la pila che un filino era calata, nelle ultime settimane si è riformata più alta di prima.
Nulla di cui stupirsi, in fondo.

Comunque, il "disperato tentativo" era anche quello di fare un punto della situazione, qui sul blog, con una certa regolarità. Ipotizzavo uno o due mesi, ne son passati più di quattro, ma son dettagli...

Dunque, ho letto i libri citati nel post di gennaio?
Alcuni sì: ho concluso Di me diranno che hanno ucciso un angelo di Gisella Laterza e Celtic Lore & Spellcraft of the Dark Goddess - Invoking the Morrigan di Stephanie Woodfield, che avevo in lettura ai tempi; ho letto i due di Moore, Sesso e lucertole a Melancholy Cove e Il ritorno del dio Coyote (finora il mio preferito dell'autore). Invece che i testi di magia che avevo citato, però, ho finito per leggere altra saggistica (The guises of the Morrigan, di Sorita d'Este e David Rankine), e sono rimasta ferma al "sì poi inizio questo) per quanto riguarda il manuale che avevo intenzione di leggermi e gli altri testi di scrittura che avevo ipotizzato. Uffi. E pure il saggio vampiroso di Calmet (XVIII secolo) è rimasto nella pila. Argh.

 In compenso, ho iniziato La scatola a forma di cuore di Joe Hill, come avevo detto che avrei fatto, e ho letto poi libri non inseriti in lista: un'interessante antologia (prima di una trilogia di antologie) che esplora i modi in cui può giungere la fine del mondo (insomma, roba allegra), The end is nigh (The Apocalypse Tryptich), che non so se arriverà mai in Italia perché "le antologie non vendono" (ma cosa vende, oggi?), ma che, se leggete in inglese, vi consiglio: non tutti i racconti sono validissimi, com'è ovvio in una raccolta, ma ce ne sono parecchi ottimamente riusciti e non si risparmia qualche pugno nello stomaco. Ho letto anche Il libro dei peccati, uno dei pochi che mi mancavano di Luca Tarenzi, altra antologia più che valida che vi consiglio, anche perché spazia tra atmosfere e ambientazioni parecchio varie.
Non male anche Row for freedom di Julia Immonen, se vi interessano le storie vere di avventure, record eccetera: è la vicenda di cinque donne che stabiliscono vari record attraversando l'Atlantico a remi. Questo solo per citare alcuni dei libri letti - e tralasciando la mezza tonnellata di manoscritti, proposte dall'estero e quant'altro che mi arriva per lavoro.

Cosa leggere nei prossimi mesi?
Bella domanda. Alcuni romanzi che attendono sono Il figlio di Lois Lowry, quarto e unico che mi manca della quadrilogia iniziata con The giver; Il re deve morire, di Mary Renault; Shift di Hugh Howey, seguito di Wool, e Dust, ultimo della trilogia; The uncertain places di Lisa Goldstein, che attende da un sacco; un paio di inediti di amici scrittori, compreso uno "In fieri" (sì, sì, invidiatemi), nonché Multiverse Ballad di Andrea Atzori e Tim D.K., appena uscito (accattevillo! Me ne hanno parlato più che bene).

Per quanto riguarda la saggistica, da un lato ho i succitati manuali in attesa, soprattutto Word Painting - A Guide to Writing More Descriptively di Rebecca McClanahan; dall'altro, ho sempre in coda Nocturnicon di Konstantinos, City magick di Christopher Penczak e The urban primitive di Raven Kaldera e Tannin Schwartzstein, come già detto nell'altro post consigliati dal mio consulente di libri strani preferito; al momento però, in tema "dei e dintorni", ho iniziato Hekate liminal rites di Sorita D'Este e David Rankine.

Rispetterò l'elenco? Spero di sì, anche perché ne ho citati meno rispetto all'altra volta, e solo di categoria "devo ASSOLUTAMENTE leggerlo, cazzo!", e quindi ho ristretto un filino la scelta. Poi bisogna vedere che cosa deciderò di approfondire (alcune di queste letture dipendono anche da quale sarà il mio prossimo progetto di scrittura: sono incerta tra due idee, ed entrambe richiedono documentazione), nonché quali letture imprevedibili mi attireranno...

Ah, e ovviamente oltre a tutto questo dovrei lavorare, scrivere, editare, dormire, mangiare, uscire, bloggare, stare con amici & beloved one, eccetera. Perché, non ve l'avevo detto?, le mie giornate sono di 48 ore.
E poi la gente si stupisce che bevo tanto caffè.

venerdì 16 maggio 2014

Angelize - soundtrack: Hurricane (30 Seconds To Mars) e un'aggiunta

Eccoci al termine del viaggio musicale attraverso la mia colonna sonora di Angelize. Al momento, rivedo e sistemo la seconda parte, che uscirà in autunno, e di conseguenza riprendo e sistemo anche la sua soundtrack. Oggi, però, vi propongo il brano di chiusura, quello che, se Angelize fosse un film, userei nei titoli di coda e nel trailer: uno dei brani più belli dei 30 Seconds To Mars, se non il più bello in assoluto, ovvero Hurricane.
L'inizio mi ha sempre fatto pensare alle gocce di pioggia dei temporali di Milano che, nel romanzo, sottolineano alcuni dei punti chiave della trama. E anche il testo mi è sempre parso perfetto, tanto che potrei dirvi frase per frase quale scena del romanzo vi accosterei, in un ipotetico videoclip. Hurricane ha sé la malinconia e insieme la lotta disperata dei personaggi di Angelize come li vivo io, ha le parole giuste per raccontare le incomprensioni e i contrasti tra gli stessi protagonisti ma anche lo smarrimento degli angeli puri rimasti senza Dio. Hurricane è semplicemente perfetta.
Ascolto la canzone e li vedo, tutti loro. E ho i brividi.

No matter how many times that you told me you wanted to leave
(Haniel e Rafael e l'eterno sparire e tornare del primo)
No matter how many breaths that you took, you still couldn't breathe
(Rafael in fuga da Mikael)
No matter how many nights that you lie wide awake to the sound of poison rain
(La pioggia, e Rafael insonne, con l'eterna incertezza che c'è anche nei versi successivi)
Where did you go? Where did you go? Where did you go?
As days go by, the night's on fire

Tell me would you kill to save a life?
Tell me would you kill to prove you're right?
(Un verso per il meccanismo che permette agli angeli di incarnarsi rubando la vita a qualcun altro, un verso per la decisione degli angeli puri di rimettere ordine a colpi di spada)
Crash, crash, burn, let it all burn
This hurricane's chasing us all underground
(I mezzi angeli braccati)

No matter how many deaths that I die I will never forget
No matter how many lives that I live, I will never regret
There is a fire inside of this heart
And a riot about to explode into flames
Where is your God? Where is your God? Where is your God?
(Parole dei mezzi angeli rivolte agli angeli puri)

Do you really want...
Do you really want me?
Do you really want me dead,
Or alive to torture for my sins?
Do you really want...
Do you really want me?
Do you really want me dead,
Or alive to live a lie?
(Qui ci sono riferimenti sia allo scontro tra ibridi e angeli puri, sia al rapporto complicato tra Haniel e Rafael)

Tell me would you kill to save a life?
Tell me would you kill to prove you're right?
Crash, crash, burn, let it all burn
This hurricane's chasing us all underground

The promises we made were not enough (Never play the game again)
(Ci si avvicina al finale, tutto crolla nonostante piani, promesse, desideri)
The prayers that we have prayed were like a drug (Never gonna hit the air)
(Questo potrebbero dirlo alcuni degli angeli puri... anche nella seconda parte del romanzo)
The secrets that we sold were never known (Never sing a song for you)
(La scena in cui Rafael vede i ricordi di Haniel)
The love we had, the love we had, we had to let it go
(Never giving in again, Never giving in again)
(Riferimenti sia a Hesediel e Elena sia a Rafael e Haniel sia, più in generale, a tutto ciò che gli ibridi hanno perduto della loro prima vita, quando sono stati fatti morire)

Tell me would you kill to save a life?
Tell me would you kill to prove you're right?
Crash, crash, burn, let it all burn
This hurricane's chasing us all underground

This hurricane

Do you really want...
Do you really want me?
Do you really want me dead,
Or alive to torture for my sins?

Do you really want...
Do you really want me?
Do you really want me dead,
Or alive to live a lie?



Infine, una curiosità: il titolo Angelize, un verbo traducibile più o meno come "angelizzare, rendere angelo", è composto da un termine inglese, mio personale pet language, che ho incontrato per la prima volta grazie alla canzone dei Moonspell Angelizer, che vi linko qui. Non è un brano che sia mai entrato nella colonna sonora del romanzo, né per atmosfera né per testo (in realtà l'ho inserito in un altro libro... altra storia ;-)), ma mi piace comunque ricordarlo, in questo ultimo post sul tema.
In attesa di quelli su Angelize parte seconda...

Come sempre, potete ascoltare l'intera colonna sonora su Youtube o su Spotify tramite il lettore qui a destra (che finirà nella pagina di Angelize dopo che lo sostituirò con la colonna sonora della seconda parte... ma tra qualche mese ;-)

mercoledì 14 maggio 2014

Caffècaffècaffè

Ho bisogno di incastrare due o tre giorni aggiuntivi in questa settimana. Qualcuno conosce l'incantesimo giusto?

Perché fare la redattriceditortraduttricescribacchina per, sostanzialmente, chiunque dia lavoro significa anche che nel giro di due giorni ti ritrovi con una tale quantità di richieste addosso che basterebbero per due settimane. A quel punto, o rifiuti qualcosa - e spiace sempre, come direbbe Maccio "sossoldi". Pochi, ma sempre soldi - o cerchi di districarti tra scadenze e parti in quarta bevendo caffè come se non ci fosse un domani.
Secondo voi quale opzione ho scelto?

Quindi, nei prossimi giorni vivrò attaccata al computer/all'ebook reader. Lavorolavorolavoro fino all'ora di rilassarsi, a sera, con un'oretta di camminata e poi editingeditingediting. Domenica esclusa, perché c'è Vaporosamente, se ci arrivo viva. In ogni caso, parlatemi a vostro rischio e pericolo. Potrei reagire in modi inconsulti, tipo a cazzotti come Haniel, scoppiando in lacrime a casaccio, blaterando a velocità tripla rispetto al solito e via di isterismi.
Ma va tutto bene! E' normalissimo!

Notarella in stile "cioccolata per l'ego": ieri Andrea Atzori ha pubblicato questa splendiderrima recensione di Angelize. Una di quelle che mi sono sembrate più acute, oltre tutto. Ed è apparsa lo stesso giorno in cui mi hanno scritto in tre lettori per dirsi entusiasti e sommergermi di complimenti. Quando smetto di soffocare nell'imbarazzo, sappiate che oltre ad arrossire come un papavero ho anche gli occhi a stelline.
Grazie, boys & girls. You make it worth all the efforts.

A presto, che ho una tazza di caffè da finire prima che si raffreddi...

P.S. E se volete vedere altre foto imbarazzanti dal Salone di Torino, cliccate qui.

martedì 13 maggio 2014

Ghostmaker + The tournament

Buon martedì a tutti. Non ho fatto neanche in tempo a riposarmi, al ponte del primo maggio, che subito la vita è ripreso a pieno regime. Le solite cose: lavoro, corse, demoni, impegni, incubi... tutto normale. Anche oggi ho un monte di faccende da sbrigare e poco tempo per farlo, per cui, un post al volo prima di dedicarmi ancora un po' all'editing e, poi, fuggire in treno.

Oggi vorrei segnalarvi giusto un paio di film di cui volevo parlare da tempo e che potrebbero incuriosirvi, nel caso vi andasse di ripescare qualcosa di meno conosciuto ma non per questo poco interessante. il primo, Ghostmaker (grazie per la segnalazione, Mauro!), è un horror che ha per protagonisti " a good guy gone bad", ovvero un ex bravo ragazzo finito nel tunnel della droga, un giovane costretto sulla sedia a rotelle e Francesco Dimitri un tipo riccioluto e topo di biblioteca che assomiglia un botto a Francesco Dimitri. A questo link trovate il trailer, nonché l'immagine che riporto (nell'ordine: Francesco Dimitri* l'intelligentone, il protagonista, l'amico paralitico. E uno dei "fantasmi" fatti in casa...)
Ma di cosa parla Ghostmaker? Kyle entra in possesso di una bara che si rivela l'invenzione geniale di un artigiano tedesco del XV secolo e che nasconde un meccanismo per indurre in chi vi si sdraia una vera e propria esperienza extracorporea: come fantasmi, Kyle e alcuni amici possono aggirarsi non visti, origliare conversazioni, passare attraverso i muri. La faccenda però diventa presto irresistibile, sia per Kyle, che la sfrutta per compiere alcuni furti e pagare così i suoi debiti con degli spacciatori, sia per Sutton, che, sulla sedia a rotelle nella vita reale, può in quella da fantasma camminare davvero. E spiare la ragazza di Kyle, di cui è innamorato da tempo.
Il terzo componente del gruppo di amici nonché sosia di Francesco Dimitri, se ancora non si fosse capito, ovvero lo studioso, indaga sulla natura della macchina e scopre dettagli inquietanti. Che non vi svelo per non spoilerare. Così come non vi svelerò le tragiche conseguenze che comporterà l'uso della bara...
Il film ha diversi momenti intriganti e si fa guardare più che volentieri. Anche quando imbocca un sentiero più convenzionale, nella seconda parte, flirtando con elementi classici da ghost story (richiamando per esempio pellicole storiche come Entity) non si perde interesse. E la Morte steampunk-style che si aggira per il film? Fascinating. Ghostmaker non ha forse attori famosi né budget stratosferico, ma compie il suo lavoro e anche bene. Se non l'avete mai visto, dategli una chance!



Il secondo film che vi segnalo è The tournament, che ho visto (sempre grazie al già citato Mauro, all'origine del passaparola che mi ha fatto concedere una chance a questo titolo) soprattutto per un ottimo motivo: Robert Carlyle. Ovvero Rumplestiltskin, per chi segue Once Upon A Time**. Un filmetto indipendente ad alto ritmo, che racconta di un torneo organizzato da uomini facoltosi e potenti... un torneo per assassini. I migliori killer a pagamento del mondo, infatti, ogni sette anni si sfidano in una lotta mortale: l'ultimo a rimanere in vita riceverà un premio in denaro sufficiente a ritirarsi a vita privata e lussuosa. Gli assassini sono seguiti tramite un microchip sottopelle... Ma cosa succede quando uno di loro riesce a toglierselo e lo getta nel caffè di un prete?
Il sacerdote in questione, con problemi di alcolismo, come se non bastasse, è proprio Robert Carlyle, che da quel momento diventa inconsapevole bersaglio. Accanto a lui, un'assassina orientale, che cercherà di difenderlo. E non mancano personaggi pittoreschi, un killer in cerca di vendetta personale (Ving Rhames, il boss Marsellus Wallace in Pulp fiction), follia, nonché una sana dose di splatter tra pestaggi, ferite, corpi che esplodono. Come se non bastasse, il tempo della gara è limitato e se non si avrà un vincitore prima del suo scadere, tutti i partecipanti moriranno...
Tra colpi di scena, duelli e corse contro il tempo, insomma, il film ha tutta l'adrenalina che volete, ma anche attori di un certo spessore. Non è un capolavoro, certo, ma una visione la merita, se volete passare una serata divertente, non vi spaventano sbudellamenti e momenti di cinismo. E adorate Robert Carlyle, che è cosa buona e giusta.



* Sul serio. Appena ho visto apparire il tipo ho esclamato "ma quello è Dimitri! Dimitri quando aveva i capelli più lunghi!" Perdonate la lesa maestà.
** E chi non lo fa cosa accidenti aspetta?

lunedì 12 maggio 2014

Libri e non più libri

Souvenir...
Chi è stato al Salone del Libro - e soprattutto, chi ci era già stato in anni precedenti - avrà notato una certa... libertà di movimento. Traducete con: meno gente, espositori più piccoli e corridoi più ampi. Se egoisticamente camminare senza procedere a gomitate e con le bombole di ossigeno era più piacevole, è anche ovvio che questo è solo un ennesimo sintomo della - in coro - CRISI DELL'EDITORIA.
Eppure no, non vi parlerò di questo.
Non vi parlerò di cifre e vendite in ribasso su tutti i fronti eccetera eccetera, di ansie e catastrofi. "Libri e non più libri!", tuonerebbero i profeti dell'apocalisse editoriale.
Io vi parlerò invece solo di cose belle.



Vi parlerò degli incontri con amici: Stefano di Xenia-Ibis, per esempio, a cui va un ringraziamento speciale lui-sa-perché, Solomon, la mia piccola adorata Vali. E i compagni di avventura nei miei primi mesi da aspirante redattriceditorconsulenteccetera, Alessia, Elena, Simone, e con il cuore anche quelli che non sono riuscita a incontrare.
E poi tutto il gruppo che ha diviso con noi una bella fetta di pomeriggio: Feleset, Ahmed, Prisca e tutti gli altri, a parlare di editoria e storie e speranze e lotta. E Camilla e Kevin per la bella chiacchierata tra romanzi e falconeria. E la meravigliosa Veronica "Loki", inaspettato incontro che mi ha fatto immenso piacere. E poi i colleghi salutati, intravisti, mancati per un pelo, da Vanni Santoni in poi. E Gisella Laterza, naturalmente, che ha poi diviso con me e Luca Tarenzi anche la serata, con la festa RCS a gustarsi il rinfresco firmato Eataly & Grom e a stalkerare scrittori, a salutare editor e a parlare di futuro, a infilarsi tra un vip e l'altro portando con orgoglio gli anfibi e lo spirito metalhippie, fino alla rapida puntata in barba alla mancanza di parcheggi nel locale dove ci aspettavano i ragazzi di Fantasy On Air per un'intervista al volo. E se poi il risultato sarà imbarazzante darò la colpa al vino, anche se ne ho bevuto solo un calice.

Luca, io e la povera Gisella, che si ostina a frequentarci...

Che altro? Pochi libri, sì. Non ne ho citati perché, in realtà, questo è stato forse il Salone in cui ho badato meno ai libri in sé, un po' per la mia sempreimmensa coda di lettura, un po' perché "c'è Amazon", un po' perché, lo dico, sabato non volevo andare a fare spese: volevo la gente, volevo gli amici, volevo i sorrisi. E tutto questo l'ho avuto. E quindi grazie, grazie a tutti coloro che ho citato e a tutti coloro che potrei aver dimenticato di inserire, a tutti coloro che mi hanno scritto prima e dopo e a tutti coloro che "l'anno prossimo ce la facciamo". Un po' di foto potrete vederle a questo link, quelle che già ci sono e quelle che inserirò probabilmente domani sera/mercoledì.

E oggi, lunedì, io ho deciso che questa giornata è dedicata solo alla vita da scribacchini - e quindi senza orari se non quelli che mi fisso io, con il tempo per il finale di Once Upon A Time, e per il resto solo editing di Angelize 2. Domani avrò altri impegni, domani il "lavoro vero" sgomiterà con il "lavoro da scribacchina". Oggi, faccio la scrittrice e basta.

Perché ho ancora voglia di raccontare storie. Ho voglia di crederci, anzi, ho bisogno di crederci.
Oggi scrivo.

On air:
Nemesea, Caught in the middle

venerdì 9 maggio 2014

Angelize - soundtrack: A modern myth (30 Seconds To Mars)

Eccomi giunta alle ultimissime canzoni della mia personale colonna sonora per Angelize. In attesa di incontrarvi domani pomeriggio al Salone del Libro di Torino - sarò quella vestita di nero in giro con il capellone. A un concerto questa indicazione non basterebbe mai, ma al Lingotto magari sì XD - oggi tocca a A modern myth dei 30 Seconds To Mars.
Un brano che è stato un'aggiunta dell'ultimo minuto, all'interno di una colonna sonora che, per il resto, è più o meno rimasta uguale dal 2010/2011 (ovvero, dalla prima stesura di Angelize e poi Angelize Parte Seconda NO il Titolo Ufficiale Non C'è Ancora). Ascoltandolo, però, ho sentito "a pelle" che la melodia, così malinconica, era perfetta da far risuonare in sottofondo alla fine della battaglia, quando i sopravvissuti lasciano il luogo dello scontro e ancora si domandano cosa hanno perso, cosa hanno vinto, che cosa ha significato ciò che hanno dovuto superare, cosa li attenderà in futuro.
E anche il testo della canzone si adatta perfettamente tanto alla chiusura della storia, quanto al fatto che, in fondo, rielaborare, oggi, le figure della mitologia, del folklore, della leggenda, della religione, in un romanzo, in una canzone, in un film, tramite la creazione artistica in generale, significa anche dare vita a "miti moderni", infondendone di nuova a quelli antichi. Perché, se mitologia, folklore, leggende e religione ci fanno conoscere dei, fate e tutto quello che si nasconde nel buio, appena al di là del nostro sguardo, è innegabile che ci raccontano anche tanto di noi.
Un paio di canzoni ancora, e il viaggio musicale di Angelize sarà terminato...

Come sempre, potete ascoltare l'intera colonna sonora su Youtube o su Spotify tramite il lettore qui a destra (che finirà nella pagina di Angelize dopo che lo sostituirò con la colonna sonora della seconda parte... ma tra qualche mese ;-) ). Buon week end e arrivederci al Salone del Libro!



Did we create a modern myth
Did we imagine half of it
What happened then, a thought for now

Save yourself
Save yourself
The secret is out
The secret is out

To buy the truth
And sell a lie
The last mistake before you die
So don't forget to breathe tonight
Tonight's the last so say good-bye

The secret is out
Good-bye

giovedì 8 maggio 2014

Segnalazione: Diari dal sottosuolo

Buongiorno! Un pochino in ritardo, vi segnalo l'uscita di un'antologia che si presenta alquanto interessante, Diari dal sottosuolo. Di cosa si tratta? Ecco il comunicato stampa:


Disponibile da lunedì 28 aprile l’antologia collettiva Diari dal Sottosuolo, a cura di Diario di Pensieri Persi.La raccolta nasce come best of dei racconti Urban Fantasy che hanno partecipato al concorso Chrysalide indetto nel 2013 da Mondadori. La redazione di Diario di Pensieri Persi, sotto la guida di Alessandra Zengo, ha scelto cinque dei racconti migliori, a cui si uniscono i contributi di Laura MacLem (L'incanto di cenere, Asengard), di Gisella Laterza (Di me diranno che ho ucciso un angelo, Rizzoli) e di Stefania AuciGiulia Marengo e Romina Casagrande.A impreziosire l’antologia la prefazione di Valeria David e la postfazione dedicata all’Urban Fantasy a cura di Luca Tarenzi. La cover del volume è stata realizzata dall’artista spagnolo di fama internazionale Mario S. Nevado dello studio Aégis


Non ho ancora letto il volume, che si candida tuttavia a finire nella lista dei libri che mi fanno rimpiangere il poco tempo lasciatomi dalle letture "di lavoro" per dedicarmi a quello che vorrei io. Nomi come Laura MacLem e Gisella Laterza sono comunque una garanzia, così come ottima è la postfazione di Luca Tarenzi (che invece sì, ho letto in anteprima, quindi so di cosa parlo). Nel caso decidiate di leggere l'antologia, fatemi sapere il vostro parere! Io ce l'ho già in attesa sul mio fedele Kobino...

Dalla postfazione di Luca Tarenzi

Non c’è accordo su una definizione precisa [di Urban Fantasy] nemmeno nel panorama internazionale, quindi scordatevi che possa dirimere io la questione in queste poche pagine!Quel che posso fare, se avrete la pazienza di seguirmi, è accompagnarvi in un piccolo viaggio: certo non sarà molto lineare, ma non gli mancherà – spero – una sua logica. E al termine forse avrete le idee più chiare su cosa sia questa creatura mitologica postmoderna che si è voluta chiamare Urban Fantasy. O, alla peggio, avrete perlomeno qualche buon titolo con cui riempirvi le serate di pioggia.


I racconti:

Stefania Auci – La mamma fantasma
Sabrina Grappeggia Bernard – Gercai e le catene della libertà
Giacomo Bernini – Pandora
Romina Casagrande – Sirene
Gisella Laterza – Sogni perduti e birra scura
Laura MacLem – Parcheggio Riservato
Giulia Marengo – Artù
Loredana La Puma – La Notte del Destino
Eugenio Saguatti – Nati nel buio
Federica Soprani – Dancing with Roger
Diari dal Sottosuolo, Autori Vari
a cura di Alessandra Zengo
Pagine 218
Euro 13,50 (cartaceo); 2,49 (digitale);
Formato Pdf, ePub, Mobi, Cartaceo
ISBN (cartaceo) 978-88-91139-81-8.


mercoledì 7 maggio 2014

Dimmi cosa cerchi e ti dirò WHAT THE FUCK?!!! - 23

Un pochino in ritardo, ma anche questo mese arriva il consueto post sulle chiavi di ricerca più assurde. Vediamo quali pIrl... ehm, quali perle ci ha regalato aprile.

Si va da un classico come ho i capelli lunghissimi (spero che Google le/gli risponda "embe'?") fino alla new entry dalla borsa di una donna coss si puo capire (grazie a questo post, direi. Notare gli accenti e le consonanti in libertà. Probabilmente il cercatore era Kattivik). C'è anche lo sfoggio della positività umana:
mercoledì che due palle (perché prendersela sempre con il lunedì?), odio quando distruggono i muri che mi costruisco tumblrfrasi cattive. Qualcuno ancora cerca paciarotta significato (ma davvero è così difficile trovarlo?). E c'è chi ha le idee chiare: voglio colorivoglio leggere vergogna.

Lo star system musical-cinematografico questo mese sui 30 Seconds To Mars (cosa vuol dire lust love faith - hai dimenticato i "dreams". E per favore, spiegate alla gente come si usano i dizionari on line - e un meraviglioso love lust faith and drinks download. Mi chiedo cos'avrà scaricato). Per quanto riguarda i film, elfa bruna la sedolazione di smaug (leggete con attenzione), i don't loki video( biondo il cantante) (eh???) e governatore twd mostro schifoso. Perché il Governatore è cattivo.


Per la sezione pornosessuosa, infine, un inquietante (per più di un motivo) porno fak mai fadher (AAARGH!), e un yuoporno grandi colo (intendeva culi? O è un feticista del colon? Ci resterà il dubbio.)

martedì 6 maggio 2014

To Write List di maggio


Lo so, sono latitante da questi lidi da un'infinità di tempo. Abbiate pazienza. Prima super impegni, poi un bellissimo sogno da vivere per qualche giorno almeno. E anche qualche esperienza straordinaria che non posso raccontare qui e ora, anche se ragazzi, che racconto verrebbe fuori! Ma prima o poi ne parlerò, o magari ne scriverò, in qualche storia. Diciamo che ho realizzato un mio desiderio di sempre, ed è stato più fantastico ancora di quel che immaginavo.
E oggi? Oggi il sogno è finito, dissolto come una bolla di sapone. Oggi si torna in trincea, con la spada nel fodero, anche se temo che, quando la sfodererò, la scoprirò spuntata e spezzata. Oggi si torna a sognare consapevole di quanto sia una follia. Oggi... oggi ho paura del presente e del futuro quasi allo stesso modo. Oggi è difficile, difficile credere, difficile crederci. Oggi sembra tutto difficile, il lavoro, la scrittura, la vita.

Ma ci si rimbocca le maniche e via. Maggio, luce. Beltane è passato, affrontiamo la metà luminosa dell'anno. Come già da qualche mese, la scrittura prevede editing - ho risolto qualche problema di continuity, con un po' di brainstorming ho capito anche dove e come inserire una scena che mi ha fatto penare per un bel po', mi attendono nei prossimi giorni dolorosissimi tagli e poi risistemazione generale. Nel frattempo, proseguo anche con il romanzo nuovo (I2, quello "facile", perché è un seguito - no, non di Angelize) e raduno materiale per documentarmi in vista del prossimo, che invece sarà per me un esperimento e un salto nel vuoto. Ad agosto avrò una settimana di specialissima vacanza scrittoria: se riesco, potrei finire I2 prima e iniziare l'altro in quell'occasione, ma non la vedo facile, non con l'editing in mezzo. Anyway, ci proviamo.

Infine, comunicazione di servizio: sabato pomeriggio sarò al Salone del Libro di Torino. Non ho appuntamenti ufficiali, girerò in libertà, quindi, se ci siete anche voi e vi fa piacere, sarò più che felice di incontrarvi per due chiacchiere tra i libri.



E visto che sono le due e finora in tutta la giornata ho solo bevuto un cappuccino, direi che è ora di pranzo. A presto, boys & girls!


Within Temptation, Silver moonlight

I'm hell bound in this life
Keep fighting this endless war
It's always been like this I don't know why
Enslavement of your mind
Your fear, it ties me down
Going down I won't bow, no!...

These days are lonely now
Breathing in the coldest lies
I think that's only what you have in mind
Holding on to the best of you
I hit the pavement
Going down I won't bow, don't!

Screaming at the walls of fire
They're closing in on me (closing in on me)
I'm hungry for the burning of the silver moonlight
It's where I wanna be
Screaming at the walls of fire
But I'm still running free (I'm still running free)
In the silver moonlight I can breathe

I've been patient
But it's colors that I need
Too many shades of gray
I cannot breath (I can't breathe)
The dreams I haven't tainted
Need you to believe
The only way to make them real