giovedì 31 ottobre 2013

Lucca Comics and Games: ecco dove sarò

Mentre l'anno sta per finire (be', siamo a Samhain, quindi sì, oggi è l'ultimo dell'anno e io stasera lo festeggio) e mi accingo a preparare quel che serve per la speciale sorpresa dedicata a chi verrà alla mia presentazione domenica, Lucca Comics è iniziato e ormai il programma di incontri, interviste ed eventi è più o meno completo. Nei prossimi giorni non scriverò qui sul blog, per forza di cose; vi lascio però con tutti i "dove e quando" che vi serviranno se vorrete farmi un saluto durante la manifestazione, e ci risentiamo qui con la cronaca di questi giorni febbrili, all'inizio della settimana prossima.

Venerdì 1° novembre, ore 16,15: intervista in diretta con i ragazzi di Fantasy On Air
                               
Sabato 2 novembre, ore 14,30 e fino alle 16: firmerò le copie di Angelize in anteprima allo stand RCS (A811, area Games)

Domenica 3 novembre, ore 13,30: presentazione di Angelize insieme a Luca Tarenzi, presso lo stand Wild Boar, con... sorpresa speciale ;-)

Vi aspetto tutti! Let the game begin ^___^

"Sporchi, bastardi, miscredenti e non-morti: se vi aspettate il solito libro sugli angeli, i protagonisti vi insegneranno un paio di cose che non vorreste sapere" - Luca Tarenzi


mercoledì 30 ottobre 2013

La mia vita da lettrice

Oggi vi propongo questo grazioso meme trovato sul blog Made for books (a questo link). Una radiografia della vita da lettori e lettrici... Se vi va di continuare, enjoy!

dragons can be beaten
PASSATO:

Quanti anni avevi quando hai iniziato a leggere?
Non saprei, probabilmente intorno ai sei anni, insomma, ai tempi delle elementari.

Qual'è il titolo del primo libro che hai letto?
Per quello che ricordo, credo che Piccole donne sia stato il primo libro che mi è stato regalato, ma non so se sia stato anche il primo che ho letto.

Quale libro ti ha iniziato a far leggere con regolarità?
Proprio Piccole donne e i suoi seguiti, direi.

Qual'è il primo ricordo che hai della lettura?
Mio nonno che leggeva per me e i libri per ragazzi ereditati da mio padre.


PRESENTE

.Quanti libri possiedi?
Non ne ho idea! Centinaia... parecchie centinaia. Più di un migliaio probabilmente.


Quali di questi è il tuo preferito?
Dirne uno solo è dura... Ne ho alcuni sacri per quello che hanno rappresentato in momenti diversi della mia vita (Peter Pan, Orgoglio e pregiudizio, L'importanza di chiamarsi Ernesto, Dracula, Il Signore degli Anelli), altri che mi hanno conquistato più di recente... difficile scegliere!

Qual'è quello che meno ti piace?
Ho una piccola collezione di orrori che solitamente tiro fuori quando voglio far sbellicare dalle risate i miei amici... Ma non posso svelare che libri sono ^^

Con che frequenza leggi?
Tutti i giorni, ovvio! Sia per piacere sia per lavoro.

Libri per bambini, per ragazzi o per adulti?
Prevalentemente adulti e ragazzi. Ma, in realtà, non amo la divisione per età. Se un libro è un buon libro, lo è indipendentemente dall'età di chi lo legge o dal pubblico di riferimento.

Con che velocità leggi? Ti reputi veloce, lento o nella norma?
Dipende dal contesto. Quando leggo per lavoro ho una lettura molto veloce, quando leggo per mio piacere rallento e mi gusto le pagine.

Chi è il tuo autore preferito? Spiega perché.
Anche in questo caso farei fatica a limitarmi a uno. Max Brooks lo adoro per quel capolavoro di World War Z. Stephen King per It e L'ombra dello scorpione. Gaiman e Pratchett... Come faccio a scegliere?
Pure awesome
Edizioni in brossura o rilegate?
Indifferente. Così come vanno bene cartacei o ebook.

Chi è il tuo protagonista preferito? Spiega perchè.
Non so scegliere. Mi spiace. Non riuscirei neanche a scegliere se mi limitassi ai personaggi miei, figuriamoci se dovessi considerare tutti i libri che ho letto...

Chi è il tuo antagonista preferito? Spiega perché.
Anche qui la scelta è difficile. Forse Randall Flagg dell'Ombra dello scorpione. Mi ha sempre messo i brividi.

In media quanto sono lunghi i libri che leggi?
Tra le 150 e le 500, la media sarà... boh, 300? Non leggo in base al numero di pagine ^^


FUTURO

Riesci a vedere te stesso in una carriera che abbia a che fare in qualche modo con i libri?
Ehm. Anche adesso, direi ^^

Pensi che gli ebook riusciranno ad avere la meglio sui cartacei?
Credo che conviveranno tranquillamente ancora per molto tempo. I libri che amo preferisco averli in cartaceo, per collezionismo, abitudine, bellezza dell'oggetto in sé... Ma leggo regolarmente anche ebook senza alcun problema.

Trasmetterei il tuo amore per la lettura ai tuoi figli?
Se avrò dei figli, spero proprio di sì! Ma crescendo in una casa piena di libri, sarebbe difficile il contrario... Diciamo che al momento vedo più difficile avere figli rispetto a trasmettere loro la passione per i libri se dovessi averli.

Truth.

martedì 29 ottobre 2013

Intervista sul blog Coffee & Books

Oggi un passaggio veloce per segnalarvi un'intervista - anzi, la prima intervista - che mi è stata chiesta per l'uscita di Angelize. Ammetto che "mi fa strano" scrivere queste righe - non sono capace di tirarmela come bisognerebbe fare quando "ti fanno un'intervista". Ma tant'è, l'intervista c'è e ve la segnalo con piacere perché Franci, che ha voluto farmi qualche domanda, è riuscita a mio parere a chiedere alcune cosette interessanti, anche perché si è documentata spulciando qui nel mio blog. Insomma, non le solite domande-fotocopia che vanno bene per chiunque, il che non è così frequente ;-) Grazie a Franci dunque, che mi ha permesso di dare sfogo alla mia grafomania rispondendole. Potete leggere tutto quanto a questo link; qui sotto un estratto.

Parlaci un po' di te, adesso. Come nasce il nome Aislinn? Che tipo è Aislinn nel privato? Quali sono i suoi desideri?

Aislinn è lo pseudonimo che ho sempre usato come blogger e sui social. L'ho scelto perché è un bellissimo nome, secondo me, sia per il suono, sia per il significato («sogno, visione» in gaelico), e mi sembrava adatto al mio desiderio di diventare una scrittrice. Quando ho iniziato a pubblicare, ho deciso di mantenerlo, sia per questi motivi, sia perché... be', da sempre dare un nome alle cose è un atto di magia. Il cognome l'ho ereditato, il nome me l'hanno imposto i miei genitori, ma Aislinn l'ho scelto io. Anche questo è magia.
Come sono in privato? Chiacchiero troppo, canto a squarciagola per la gioia dei vicini, ho trentun'anni ma la mia camera da letto è foderata di poster come quella di un'adolescente, non sono tagliata per i lavori casalinghi, ho un sacco di personaggi in testa che qualche volta rispondono al posto mio e mi fanno fare figure tremende con la gente normale, e ho un sacco di pessime abitudini. Ascolto metal, mi piace l'horror, posso citare a memoria praticamente tutto Ghostbusters, mi vesto di nero e non vado mai in giro senza il fedele iPod. Che altro?... Ah, sì. I miei desideri... non si svelano, altrimenti come faccio a farli avverare?

E, adesso, elenca 5 buoni motivi per cui bisognerebbe ASSOLUTAMENTE leggere "Angelize"...

Ecco una domanda complicata, perché ogni lettore, in realtà, in genere trova motivi del tutto personali per amare un libro. Vediamo un po' di elencarne diversi...

1 – perché ci trovate angeli, divinità, combattimenti, fuoco e spranghe di ferro.
2 – perché così magari Haniel la smette di metter becco stordendomi di chiacchiere in ogni momento della mia giornata e viene a rompere le scatole un po' anche a voi (fate scorta di cibo schifezza, vi svuoterà il frigo).
3 – perché vi faccio scoprire quello che succede al Cimitero Monumentale di notte.
4 – perché mi sono divertita da pazzi scrivendo il romanzo, e quando questo succede, credo che i lettori lo possano percepire.
5 – e perché ci sono amore, odio, rabbia, amicizia, rimpianto, superbia, lealtà, caduta e redenzione, tutti concentrati insieme.

Il resto, come detto, lo trovate qui.


lunedì 28 ottobre 2013

Se ci sarà un futuro

Avete presente quando nel giro di pochissimo da più parti sentite parlare dello stesso argomento? Be', è quello che mi sta capitando proprio in questi giorni. Per la precisione, mi riferisco ad alcuni articoli pescati tra eri e oggi, che riguardano l'editoria e il futuro del libro.

Nopercaritànonparleròdi: ebook, libri di carta, si stava meglio quando si stava peggio, non ci sono più le mezze stagioni. Mi limito a proporvi qualche spunto, segnalandovi uno degli articoli in questione.

Il primo riguarda la recentissima Fiera di Francoforte, che si è chiusa il 15. Se non l'avete presente, sappiate che è l'evento più importante per editori e agenzie letterarie di tutto il mondo, il tipo di avvenimento che ingolfa qualsiasi redazione o scrivania di agente prima durante e dopo, una sorta di frullatore che ingloba per una settimana editor & dintorni e li risputa fuori esausti e stritolati. Il motivo per cui, per esempio, la settimana scorsa mi sono sciroppata quattro romanzi in tre giorni, per valutarli, e tutto il resto ritarda, e sulle scrivanie si accumulano cataloghi, rights lists e chi più ne ha più ne metta.
In questo articolo si trova il racconto dell'edizione di quest'anno. Leggetelo, è interessante; e sì, la crisi si sente, la fiera è stata meno affollata, e si cercano disperatamente idee per superare il momento difficile. Quello che mi interessa condividere in particolare, però, è questo brano:
"Questa, forse, la morale che ci portiamo a casa dalla lunga favola francofortese. In fin dei conti non importa se ebook o libri di carta, app o cartoni animati. Il prodotto funzionerà se alle spalle c’è una buona storia. E se non c’è, nessuna tecnologia riuscirà mai a risolvere il problema. Con una frase piuttosto tagliente, il prof. Dueck ha concluso il suo intervento dicendo che “i tecnici non hanno ancora costruito un robot in grado di provare emozioni per una sola ragione: non hanno idea di cosa sia un’emozione”. E con tutto il rispetto per i tecnici, forse un fondo di verità c’è. Se vogliamo salvare il mondo dell’editoria e dell’intrattenimento, bisogna lasciare spazio ai creativi."
Ora, lo so che potremmo tuonare e pontificare e lamentarci e ironizzare sullo stato dell'editoria in generale e di quella italiana in particolare, ma non è il discorso che mi interessa. Ciò che voglio credere, ciò che Luca Tarenzi, per esempio, mi diceva in tempi non sospetti molto prima di quest'ultima Francoforte, è proprio la conclusione che vi ho riportato: che qualsiasi sarà il "pacchetto" che verrà proposto, chiunque lo proponga, quello che resterà sarà il bisogno di storie - quelli che sopravviveranno saranno i produttori di storie. Non lamentatevi di quelle "brutte", di quelle preconfezionate, di quelle banali che trovate nelle vetrine: parlate di quelle belle, di quelle valide, di quelle solide - sì, ci sono, perfino sugli scaffali delle librerie, perfino in Italia, perfino tra gli italiani.
Io non lo so che editoria ci sarà fra dieci anni - non so nemmeno che editoria ci sarà fra sei mesi Spero che la situazione di chi ci lavora migliori - come lo spero per qualsiasi settore. Ma qualunque forma assumeranno i palazzi dove si decide cosa stampare, quelli che ci saranno ancora saranno lettori e scrittori, e questo è sufficiente.

Nice.

sabato 26 ottobre 2013

A call to arms!

Un primo aggiornamento sugli incontri che ho in programma per Lucca Comics And Games. Confermerò ancora tutto prima della partenza per la manifestazione, nel caso salti fuori qualcosa di nuovo, ma, nel frattempo, ecco qui, nelle parole di Luca Tarenzi che venerdì ha postato su Facebook il trittico di copertine qui sotto:

"LUCCA COMICS AND GAMES 2013 Con Francesco Dimitri, Aislinn e Luca Tarenzi

Ci volete vedere?
Ci volete parlare?
Ci volete toccare?
Ci volete prendere a pugni?
Quest'anno siamo al Lucca Comics and Games a vostro uso e consumo!

Sabato 2 novembre ore 14.30 sessione autografi di Aislinn allo stand RCS

Domenica 3 novembre ore 12.00 incontro degli "Scassinatori alla Porta dei Sogni" con Dimitri, Tarenzi e Chiara Codecà in Sala Ingellis

E a seguire ore 13.30 Tarenzi presenta Angelize di Aislinn allo stand Wild Boar

E nel resto del tempo… seguitemi su Twitter (_lucatarenzi_) e tenterò di darvi ora per ora le nostre posizioni in giro per Lucca Comics!

E ora, se ci volete bene, sharate come se non ci fosse un domani!
"


Quindi, per chiacchiere, domande, incontri, abbracci, proposte indecenti, cazzotti e quant'altro, sapete dove trovarmi e trovarci. Aggiungo che ci sarà pure l'intervista in diretta con i ragazzi di Fantasy On Air, e altro ancora... come detto, vi aggiornerò quanto prima ;-) Anche perché insieme a Luca Tarenzi e a Luca Volpino di Wild Boar, che mi ospiterà domenica, stiamo organizzando sorprese... gustosissime ;-)

Nel frattempo cerco di incastrare tutti gli impegni, i saluti, gli incontri eccetera che si stanno accumulando. E di gestire la marea montante prima della partenza per Lucca, perché i prossimi giorni saranno di fuoco (e, ora che avrei una nuova storia su cui lavorare - sì, un'altra, non M. - ho voglia ma non ho il tempo. Ovviamente).
Così prendo fiato e sgranchisco le ali. E intanto ammiro un po' stordita il "trittico", appunto. Se me l'avessero detto un anno fa non ci avrei creduto... Considerato che da sempre Luca e Francesco sono i miei autori del fantastico italiano preferiti, è un po' come se dovessi andare in tour con i Blind Guardian o girare un film con Jared Leto ^___^

Ah, dimenticavo: trovate Angelize anche su Pinterest.

On air:
Avril Lavigne, Who knows

... I think there's something more, life's worth living for
Who knows what could happen
Do what you do, just keep on laughing
One thing's true, there's always a brand new day
I'm gonna live today like it's my last day...


venerdì 25 ottobre 2013

Un film all'anno

Oggi solo un giochino grazioso, trovato grazie a questo post http://pensiericannibali.blogspot.it/2013/10/cannibal-age.html (grazie, grazie, grazie). Si tratta di scegliere un film per anno, a partire da quello di nascita: un film che si ama, o particolarmente rappresentativo, insomma... una rassegna che, nel mio caso, coprirà *coff coff* anni di cinema che mi ha colpito, traumatizzato, emozionato. Cercherò di limitarmi a un solo film per anno, anche se in qualche caso ve ne segnalerò qualcuno in più. Una carrellata di film tutti più o meno mitici - anche se i più recenti dovranno ancora passare attraverso alla prova del tempo.

1982: l'anno in cui nacqui, durante una notte buia e tempestosa. Anno che ho sempre legato a The Number of the Beast, primo disco dei Maiden con Bruce Dickinson (*muahuahuah*), ma che qui va associato a La cosa di Carpenter, con Kurt Russel. E scusate se è poco.

1983: senza dubbio un classico irrinunciabile: Una poltrona per due con Dan Ayroyd ed Eddie Murphy, Jamie Lee Curtis e Dernholm Elliot, regia John Landis. Visto non so nemmeno quante volte. Belo anno!

1984: altro super-iper-mega classico che so a memoria: Ghostbusters. Ma devo citare anche un terribile horror italiano, Monster dog, regia Claudio Fragasso (se bazzicate i territori dei film dell'orrore di serie z lo conoscerete), perché ci recita... Alice Cooper. Non in un buon momento di carriera, a quel tempo.

1985: Fright Night - Ammazzavampiri. Già più volte vi ho scritto quanto adori questo film. Ma è stato anche l'anno di un altro mio mito, Ritorno al futuro.

1986: l'imprescindibile Labyrinth con David Bowie nei panni dell'affascinante e crudele Jareth *___* Però anche Stand by me... ah, che ardua scelta!

1987: per quest'anno ho fatto più fatica a scegliere. Non ho trovato nessun mio mito personale, se non un film che ho visto di recente, non un capolavoro, ma con un magnifico Kiefer Sutherland vampiro: Lost boys.

1988: Il principe cerca moglie, ancora Eddie Murphy, stavolta con Arsenio Hall, e un doppio cameo che strizza l'occhio a Una poltrona per due...

1989: L'attimo fuggente. Ma è stato anche un anno di sequel: sia Indiana Jones e l'ultima crociata sia Ghostbusters II.

1990: Ghost. Senza dubbio.

1991: Robin Hood - Principe dei ladri. Sgangherato e appassionante, con un Alan Rickman che merita a prescindere, e poi Christian Slater, e l'amore tra Robin/Kevin Costner e Marian/Mary Elizabeth Mastrantonio, e i riti satanici, e il cattivo del Corvo... Un film a cui sono affezionatissima. Ma citerei almeno Terminator 2 (un'altra delle mie prime esperienze al cinema).

1992: Wayne's World - Fusi di testa, perché un film troppo sdrumoso e perché ha portato al cinema i metallari. E per la sequenza dove cantano in playback Bohemian Rhapsody in auto.

1993: Quanto mi aveva appassionato Jurassic Park! I dinosauri! Sam Neill! Jeff Goldblum! Ma è anche l'anno di Wayne's world 2, che a me è piaciuto anche più del primo.

1994: che annata! Difficilissimo limitarsi a un solo film. Perciò lo faccio ^^ Tutti citeranno Pulp fiction, che ovviamente apprezzo. Qualcuno citerà Clerks, che pure amo. Io però vi scelgo Il corvo, che è esteticamente e filosoficamente "IL" film, per i miei gusti, e vi ricordo anche di riscoprire Ed Wood, piccolo capolavoro di Tim Burton.

1995: Il seme della follia, visionario horror di John Carpenter col sempre magnifico Sam Neill.

1996: Trainspotting. E quella sarabanda sanguinosa di Dal tramonto all'alba.

1997: Il cubo, geniale e assolutamente consigliato (se ancora non mi avete dato retta tutte le volte che l'ho menzionato, fatelo ora!) E Robert Carlyle, dopo Trainspotting, usciva anche con The full monty.

1998: Scelgo Fucking Åmål, film svedese poco conosciuto da noi ma molto apprezzabile, la storia di due ragazze in età da liceo che s'innamorano e sfidano le convenzioni della minuscola città in cui vivono. Menzione anche per The Truman Show.

1999: assolutamente imprescindibile la scelta: Dogma, uno dei miei miti personali. Questo sì che è un film che parla di angeli ^_^

2000: Chocolat. Garbato e intelligente, parla di libertà e ci sono il cioccolato e Johnny Depp. Meglio di così.

2001: Donnie Darko. Che devo rivedere, by the way. E ovviamente Il Signore degli anelli - La Compagnia dell'Anello.

2002: a parte i fantasy - il secondo della trilogia del Signore degli Anelli - cito Prova a prendermi.

2003: andiamo sull'horror-orrorosissimo: La casa dei mille corpi.

2004: un altro dei miei miti di sempre: Shaun of the dead (no, non uso il titolo italiano che è orribile, L'alba dei morti dementi). Edgar Wright, Simon Pegg, Nick Frost. Non c'è bisogno di dire altro.

2005: Descent - un bell'horror che, per una volta, si può definire claustrofobico sul serio!

2006: scelgo senza dubbio Il labirinto del fauno, gioiellino commovente e oscuro. Ma vi ricordo che questo è stato anche l'anno di Clerks II, molto diverso dal primo Clerks, ma non privo di momenti mitici.

2007: inutile, quando partecipano, vincono: ancora il trio Wright/Pegg/Frost con Hot Fuzz.

2008: Hellboy - The Golden Army, a mio parere migliore del primo della saga (sperando di vedere prima o poi il terzo).

2009: I love radio rock, o, in originale, The boat that rocked, con Bill Nighy e Nick Frost.

2010: per una volta cito un film italiano: Mine vaganti di Ozpetec.

2011: Sherlock Holmes - Gioco di ombre perché Robert Downey Jr. è Robert Downey Jr. Punto.

2012: The Avengers. Perché Tom Hiddlestone è... ecco insomma, avete capito.

2013: scelgo Now you see me, una gradevolissima sorpresa, per me, anche se merita menzione pure The World's End di Edgar Wright, con Simon Pegg e Nick Frost, che però non ho ancora potuto vedere (ma so che meriterà).

giovedì 24 ottobre 2013

Wings to fly

Tra commenti, condivisioni e mail che mi sono state inviate, potrei fare un altro post solo di ringraziamenti. Be', grazie, ancora una volta ^^
Oggi però ringrazio in particolare Andy, il geniale mastermind degli Oniromantic (ascoltateli, punto), che è un mio amico (sì, frequento solo i migliori), è un grafico e mi ha preparato un banner per Facebook stupenderrimo (lo potete vedere qui), immagine che ho subito postato ovunque. E poi ha pure realizzato quel bannerino mignon che vedere nella colonna a destra oppure qui sotto:


Io sono ligia al dovere e vi segnalo tutte queste cose, ma resta il fatto che, per ora, resto ferma all'"accipicchia sembra un libro vero" della prima volta che ho visto la copertina, qualche mese fa. Prometto che il blog proseguirà a parlare di tante cose, non solo di Angelize, ci mancherebbe. Ma concedetemi di vivere la vertigine di queste ultime settimane "pre-pubblicazione"... Ho già un po' di post in attesa su diversi argomenti; per quanto riguarda il libro, invece, sto decidendo anche cosa iniziare a raccontarvi. Magari partiamo con un po' di colonna sonora... Tra non molto ;-) E, intanto, vi preannuncio che l'incontro per la firma delle copie sabato 2 novembre, alle 14 e 30, a Lucca presso lo stand RCS, non sarà l'unico evento... News tra pochissimi giorni ^___^

Oggi, comunque, volevo parlarvi anche di un'altra cosa. Come vi raccontavo qualche tempo fa, avevo in programma da un po' un tatuaggio nuovo. Lo attendevo da anni. Da cinque, per la precisione.
I tatuaggi per me sono sacri, ve l'ho detto. Sono un rito, una ferita che incide nella carne il ricordo di un momento fondamentale. Io ho un'idea ben precisa di quando ne farò ancora, anche se non so ancora quali (uno sì, ma non ho deciso gli altri, che comunque arriveranno col tempo). La mia piccola luna sul polso aveva un significato preciso.
Martedì ne avevo in mente un altro. Uno più grande. Uno più importante. Uno che ho scelto con cura, che si è modificato in questi mesi, che ha assunto un significato doppio: il primo, come potete immaginare e come vi avevo già scritto, è legato ad Angelize. Il secondo lo sanno solo pochi amici, e continuerà a essere così. Dopo aver contattato diversi studi e aver rimandato per un po', finalmente Luca Tarenzi mi ha consigliato il bravissimo tatuatore aronese Marzo "Zop", che ha realizzato un piccolo capolavoro in un'oretta scarsa, ed è stato capace di rendere il tatuaggio più bello ancora del disegno (con poche modifiche che ho richiesto, è il primo in alto in questa immagine).
Comunque, eccolo appena fatto:


Il tatuaggio ha poi assunto un ulteriore significato, proprio in questi giorni. Perché è diventato uno di quei segnali del destino - uno di quei pezzi che s'incastrano nel puzzle proprio al momento giusto.
Perché è tempo di volare. Dove ancora non lo so, ma ho il cielo davanti. Ieri parlavo con una delle mie adorate Persone Speciali, dicendo "spero solo che non siano ali di cera". Lui mi ha detto "finché non voli troppo vicino al sole, le ali di Icaro vanno benissimo". Ed è vero.
Poi però ho anche pensato: non voglio temere il sole. Io volo alla luce della luna. Io volo verso le stelle.

On air:
Within Temptation, Stand my ground

martedì 22 ottobre 2013

Un ringraziamento

Oggi avevo in programma tutt'altro post. Ma il tempo è poco, ieri sono tornata a casa molto più tardi di quello che pensavo, e non sono riuscita a terminare quello che avrei voluto postare oggi.
E, soprattutto, mi sembra più importante scrivere qui: grazie.

Grazie a tutti quelli che ieri mi hanno riempito di abbracci virtuali dopo che la notizia della pubblicazione di Angelize ha cominciato a circolare. Grazie agli amici, ai lettori dei miei primissimi racconti che si sono fatti vivi per complimentarsi, a tutti i miei contatti su Facebook, Twitter, Google + eccetera, che hanno condiviso, ripostato, commentato. Grazie a chi ha commentato qui, e grazie, un grazie infinito a tutti coloro che hanno scritto di Angelize sui loro siti e blog. Ho letto tantissime segnalazioni, in più di un caso davvero lusinghiere. Mi avete lasciato a bocca aperta.
Vorrei citarvi tutti, linkarvi tutti, ma di sicuro dimenticherei qualcuno. Accontentatevi di un ringraziamento collettivo, dal profondo del cuore.
The road goes on...

On air:
Russel Watson, Faith of the heart (che un anonimo mi ha linkato ieri. Grazie, tu!)

I feel like this could be a good table decoration. Put different meaningful words into the bottles for people to read and enjoy.

lunedì 21 ottobre 2013

Angelize

Con rischi indicibili e traversie innumerevoli io ho superato la strada per questo castello oltre la città dei Goblin... Così diceva Sarah in Labyrinth. Una frase che mi è sempre rimasta in mente, e che mi è tornata alla memoria ora, mentre cerco come scrivere questo post.
Ho avuto mesi, anni, per pensarci, e ora le parole mi mancano.

Traversie innumerevoli rende abbastanza l'idea di quanto sia stato lungo, faticoso e travagliato il percorso che ho fatto per arrivare fin qui. Con tutta la consapevolezza che il "qui" non è un traguardo, è una tappa. Che traversie innumerevoli le sto ancora passando e le passerò. Ma, intanto, "qui" ci sono e domani pomeriggio un tatuatore inciderà sulla mia schiena il segno visibile che porterò con me per sempre. Un po' di sangue in pegno, per celebrare i sacrifici e le vittorie, le lacrime e le conquiste.
E poi, ancora, due settimane di attesa. Prima che, a Lucca Comics & Games, troviate in anteprima questo:


Chi mi conosce sa cosa può significare per me. L'unica certezza nella mia vita, l'unico punto saldo che non è mai cambiato, l'unica stella polare che ho sempre inseguito è questa: vedere le mie storie diventare "libri veri". Arrivare su quegli scaffali. Avere l'opportunità di trasmettere a qualcuno le stesse emozioni che provo io leggendo i miei libri preferiti. Far conoscere ad altri le realtà che immagino, i personaggi che vengono a trovarmi e non mi lasciano più.
Chi mi conosce sa anche la fatica per migliorare, e le delusioni infinite, e i rifiuti, e i muri sempre troppo alti e solidi dell'editoria. I muri contro cui picchi la testa fino a sanguinare e non serve a niente. E i tentativi e le speranze, e il magone quando ti senti solo uno fra milioni.
E anche ora, non crediate che sia fatta: come ho detto, questo è un punto lungo il cammino, ma non è la fine, non è la stazione dove fermarsi e riposare. Perché un posto del genere non esiste. E se ora sono meglio equipaggiata, per andare avanti mi servono ancora scarpe robuste, la spada al fianco e il fiato per resistere. Molto più di quanto si immagina quando le case editrici sono solo nomi e le si guarda dall'esterno.
Ma...

Ma, intanto, posso mostrarvi, finalmente, la copertina di Angelize. Il mio romanzo. Posso guardare quest'immagine ed essere ancora incredula che sì, anche una mia storia può assumere l'aspetto di un "libro vero", di quelli che trovi sugli scaffali delle librerie. E posso sorridere e tremare e avere voglia di tenerlo in mano, quel "libro vero". Ogni giorno penso che mi sveglierò e sarà stato tutto un sogno. Ogni giorno mi stupisco, e ancora nemmeno ho il libro in mano. Ho solo questa immagine, ho una stampata di prova della copertina definitiva che mi è stata data in Fabbri l'ultima volta che sono passata in redazione, la settimana scorsa.
Ho sogni troppo grandi da inseguire, probabilmente, ma anche se non si realizzano mai come uno crede, prima o poi sì, possono realizzarsi. Vale la pena aspettare. Inseguire. Lottare.
Vale la pena raccontare.

E prima o poi vi racconterò tutta la storia, di come "questo" è diventato realtà. Il mio primo romanzo urban fantasy. Anzi, ve ne parlerò parecchio, nei prossimi mesi. Di come Angelize è nato, di come è cresciuto, di come è approdato in Fabbri. E di quello che c'è dentro. E della musica che lo ha ispirato, e delle nottate trascorse in compagnia dei suoi personaggi, e del volto che per me hanno. Ve lo racconterò anche a voce, per esempio proprio a Lucca Comics and Games: mi troverete allo stand RCS il 2 novembre, sabato pomeriggio dalle 14 e 30 alle 16, a firmare le copie. Il romanzo uscirà in libreria invece il 6 novembre.
Vi racconterò questa storia...

La sinossi:

Essere un angelo è terribile. Non provi emozioni, non puoi toccare, mangiare, amare. Per questo molti di loro cominciano a desiderare la vita terrena per provare quello che non hanno mai sperimentato nell’eternità. Per liberarsi dalla condizione eterea hanno solo un mezzo: uccidere un essere umano che prenderà il loro posto. Un gruppo di vittime, però, non si è rassegnato a questo poco invidiabile destino e ha trovato il modo di reincarnarsi in corpi nuovi che sono una via di mezzo tra angeli e uomini.
Di nuovo sulla terra, questi angeli bastardi vorrebbero soltanto ricucire i pezzi di vite bruscamente interrotte, finire gli studi, ritrovare amori perduti. Come Haniel, privo di regole e affamato di sesso, che “indossa” ora il corpo di una ragazza. O come Hesediel, che cerca di far capire alla donna che ama che è tornato dalla morte, e che adesso è in grado di guarire da qualsiasi ferita.
Ma gli angeli “puri”, quelli che non hanno mai ceduto alla tentazione della carne, sono in caccia, armati di spada e fuoco celeste, decisi a spazzar via le abominazioni. Per sopravvivere gli “angeli bastardi” dovranno dar battaglia a forze molto più grandi di loro e prepararsi a terribili sacrifici…

venerdì 18 ottobre 2013

Pensieri per il week end

#hell #somewhereyougo #lavidaesasi sin bromear

Settimana strana, questa. Anzi, settimane strane, al plurale. Arrivo al week end stanca - e quando mai? Piena di pensieri. Divisa tra speranze e paure, soddisfazioni e incertezze.

Arrivo al week end dopo aver sperimentato, rimuginato, sofferto, brigato, tentato. Con un sacco di cose da fare, as usual. Con la prospettiva di due ultime settimane di ottobre che saranno fitte, incasinate e faticose quanto le prime due. Con molte riflessioni e tanto su cui meditare.

Con la consapevolezza di non essere più nel Kansas, ormai. E che cosa davvero significa non lo può capire nessuno che non si sia ritrovato su una casa sballottata da un tornado. Sentirlo raccontare non è la stessa cosa. Immaginarlo non è la stessa cosa. Sognarlo, temerlo, odiarlo, nemmeno.
Ma io non ho userò scarpette rosse. per tornare indietro. Io vado avanti. Spaventata, tanto. Emozionata, tanto. Ma cerco, ci provo, mi sforzo di andare avanti. E fanculizzare le crisi di panico improvvise che qualche volta arrivano.

#creative writing

Comunque, la settimana prossima, come dicevo, sarà fitta di impegni. Ma porterà anche (FINALMENTE!) una big news. Lo vedete il riquadro in alto a sinistra, subito sotto l'immagine del mio occhio? Ecco. Coming soon... Lunedì-o-martedì saprete.
E da allora si comincerà col rock'n'roll.

Per salutarvi e augurarvi buon week end, vi segnalo un link, che riporta un intervento di Neil Gaiman (inchino. Ed ecco il motivo per cui tutte le immagini di questo post riguardano lui). Vi cito in particolare questo brano, che ha evidenziato la mia amica nonché NeoBetaMartire Elena, sulla cui bacheca ho pescato l'articolo:
And the second thing fiction does is to build empathy. When you watch TV or see a film, you are looking at things happening to other people. Prose fiction is something you build up from 26 letters and a handful of punctuation marks, and you, and you alone, using your imagination, create a world and people it and look out through other eyes. You get to feel things, visit places and worlds you would never otherwise know. You learn that everyone else out there is a me, as well. You're being someone else, and when you return to your own world, you're going to be slightly changed.
Continuiamo a sognare storie. Continuiamo a vivere vite, soffrire tormenti e gioire di trionfo. Continuiamo a scrivere e leggere, a scoprire le voci e i cuori altrui, ad accumulare la saggezza di un milione di esistenze nello spazio infinito che si apre oltrepassando la copertina di un libro.

great reminder via neil gaiman