lunedì 12 novembre 2012

Alice Sebold - La Quasi Luna [Turn the Page]

Per il Turn the Page di oggi ripesco una vecchia segnalazione: La quasi luna di Alice Sebold, romanzo controverso e, non ve lo nascondo, più ostico rispetto al notissimo Amabili resti. Un libro che non manca di motivi d'interesse, ma che non è per tutti.

I romanzi di Alice Sebold sono dolorosi. E' l'aggettivo migliore per descriverli, se ripenso ai sentimenti e alle emozioni che hanno suscitato in me: Amabili resti, storia di una ragazzina violentata e uccisa che, come spirito, osserva le vicende della sua famiglia, il modo in cui reagiscono al dolore della sua scomparsa, la crescita della sorella minore... Lucky, che romanzo non è, ma resoconto dell'esperienza reale dell'autrice, stuprata ai tempi del liceo; e infine, ora, questo La Quasi Luna. Titolo suggestivo, che mi ha subito colpito e che, insieme al fatto di aver già letto e apprezzato le due precedenti opere dell'autrice, mi ha fatto acquistare il libro a scatola chiusa; e una vicenda cruda, faticosa e controversa, difficile da giudicare. Helen, la protagonista, uccide la madre ormai anziana: è questo l'avvio di una storia che è più un viaggio nei ricordi e nel passato della protagonista - travolta dalla malattia mentale della madre che quasi non esce più di casa, dal suicidio del padre - che un racconto ambientato nel presente. Helen deve rendersi conto di quello che ha fatto, deve decidere come agire - la richiesta d'aiuto all'ex marito, le bugie alla polizia, il sesso con il giovane figlio della sua migliore amica, l'affetto per le due figlie -  sdoppiata tra gli eventi che lentamente precipitano e le memorie che prendono il sopravvento. Ho detto "lentamente"? Sì, il ritmo del romanzo è lento, denso; non aspettatevi fughe vertiginose e crisi isteriche da film. La protagonista non è una criminale; molte delle sue azioni sono illogiche o imprudenti, ed è subito chiaro che il suo delitto verrà scoperto. Proprio per questo, però, la vicenda di Helen risulta reale, disturbante; non è un personaggio da amare, ma nemmeno da odiare. E' una donna con difetti e scontrosità, fastidiosa a volte, dura e fragile insieme. La lettura non è semplice - come ho detto, il ritmo è lento, non ci sono eventi eclatanti; ma se siete disposti a immergervici, sicuramente non resterete indifferenti. Ho letto la storia di Helen provando - insieme alla protagonista, credo - un bisogno di liberazione, di comprensione, di aria pura da respirare, commuovendomi anche, alla fine; non un libro che piacerà a tutti, ma una storia che mi ha saputo coinvolgere.

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