martedì 3 luglio 2012

Kit di sopravvivenza per scribacchini - 3

Kit di sopravvivenza aggiornato all'estate: il caffè nella tazza stavolta è freddo, shakerato in casa e con una spruzzatina di cacao in polvere.
Sotto, materiale di studio: Dialogue di Gloria Kempton, il manuale che ho finito l'altro giorno, "Blocco dello Scrittore" per prenderci appunti (rigorosamente in calligrafia incomprensibile) su suggerimenti, consigli e spunti utili (di tipo tecnico, tratti da manuali, siti ecc; mentre il blocco dell'altra volta era il notes per stralci di scene, scalette e frammenti di trama), penna (viola, scrive mooorbido e la adoro), cuffiette (perché neanche alle due di notte l'Ispirazione rinuncia alla colonna sonora, quindi sono pronte per fissarle al pc). Sullo sfondo, la matita pro-sottolineature & note a margine sui manuali suddetti e la base della fedele lampada led, discreta e intima quando il resto del mondo dorme immerso nel buio e io sono allo scrittoio a battere sui tasti del notebook.


4 commenti:

  1. Quindi tu usi penne a gel?
    Interessante...

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    1. Le userei sempre se non costassero un botto in rapporto alla durata. Su questo notes "di studio" ho iniziato a usare quella e sto continuando. Sull'altro "da battagli", per i frammenti di storie ecc, uso una normale penna nera.
      Una volta ero intrippata per le stilografiche, ma con tutto l'inchiostro che mi si è versato negli astucci e sulle mani sono giunta a più miti (e pratici) consigli.

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  2. Mi piace questo tuo post dove ci illustri le tue cosine. Adoro le penne viola e lo scrivere con la musica.
    Le penne gel sono eccellenti per scrivere, specialmente sui fogli ruvidi e un po' porosi dove la normale penna fa fatica e stanca le dita, se scrivi per ore.

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    1. I fogli ruvidi!... *___* Adoro anch'io i fogli così! Quelli "plasticosi" non mi piacciono per niente.
      Thanks ^___^

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